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Variante Covid 19, l'incubo degli agrigentini bloccati in Brasile: "Disposti a tutto pur di tornare a casa"

Su change.org è stata aperta una sottoscrizione da inviare alla Farnesina e anche sui profili social dei ministri uscenti Speranza e Di Maio si chiedono interventi in questo senso

Un incubo. E' questo quello che stanno vivendo centinaia di persone bloccate in Brasile. Tra di loro anche degli agrigentini. Fermi, quasi dimenticati da 20 giorni, in Brasile. L'emergenza Coronavirus ha "fermato", anche il rientro di connazionali all'estero. I voli in entrata e uscita dal Brasile a causa delle preoccupazioni nate dopo la scoperta della variante al Covid-19 sono inesistenti. 

Le restrizioni, che dovevano essere sospese il 31 gennaio, sono state prorogate al 15 febbraio senza che, nonostante le rassicurazioni arrivate a tutti i cittadini italiani che hanno chiesto aiuto alla Farnesina, si siano date risposte o date certe per la ripartenza dal Brasile.
In questo momento infatti, oltre ad essersi persi tutti i biglietti aerei per l'Italia, non si ha nessuna certezza su quando si potrà far ritorno in patria. 

“Non si capisce perchè – spiega l'avvocato di origine agrigentina ma residente a Palermo Paola Martorana, bloccata in Brasile così come altre centinaia di italiani -  non si possa intervenire come hanno fatto gli altri governi europei e cioè con tamponi alla partenza e all'arrivo e quarantena obbligatoria. Noi siamo qua a nostre spese a tempo indeterminato e da quello che ci è stato fatto capire, non solo abbiamo perso i nostri biglietti ma dovremmo tornare a spese nostre, cosa che siamo tutti disposti a fare pur di tornare a casa”. 

Intanto si susseguono le petizioni e le richieste agli organi competenti affinchè si attivino per non abbandonare questi agrigentini in Brasile. Su change.org è stata aperta una sottoscrizione da inviare alla Farnesina e anche sui profili social dei ministri uscenti Speranza e Di Maio si chiedono interventi in questo senso.

Già lo scorso anno, ad inizio pandemia, una cosa analoga avvenne per tanti siciliani bloccati in Argentina. Situazione che si sbloccò anche grazie all'interessamento degli organi di stampa.

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