Cronaca

Acqua inquinata in città, rientra la (quasi) emergenza: ritirata l'ordinanza

Il sindaco, dopo giorni convulsi (e confusi) ha definitivamente annullato i due provvedimenti per i serbatoi Forche e Fontanelle

Dopo annunci, smentite, "buon appetito" e polemiche senza fine, il sindaco di Agrigento Franco Micciché ha revocato in mattinata l'ordinanza sindacale 123 del 16 settembre scorso con la quale imponeva il divieto di uso ai fini potabili dell'acqua proveniente dal serbatoio "Forche", che raggiunge diversi quartieri del centro città. Nel pomeriggio è arrivato un analogo provvedimento per le utenze fornite dal serbatoio di Fontanelle.

Il primo provvedimento è stato firmato oggi in seguito ad una nota dell'Asp (che risale comunque allo scorso 21 settembre) con la quale il Sian dell'Azienda "Comunica al sindaco e all’Aica - dice una nota del Comune - che i controlli esterni del serbatoio Forche effettuati tramite prelievo eseguito in data 20 settembre, nei punti di entrata e di uscita ed in una presa privata sita in Via Esseneto n.52 in Agrigento, hanno fornito esito favorevole, con la risoluzione delle non conformità  batteriologiche (batteri coliformi ed escherichia coli) precedentemente riscontrate e nella considerazione che: l’entrata ed uscita serbatoio Forche risultano conformi in ogni parametro e il punto di rete del serbatoio Rupe Atenea alimentato dal serbatoi Forche 'presa privata di via Esseneto 52' risulta conforme in ogni parametro".

Del resto era stata già Aica a smentire un problema di utilizzabilità a fini potabili dell'acqua fornita nei giorni scorsi, mentre ancora nessuno ha chiarito se è utilizzabile (e se lo è stato in passato) anche il liquido arrivato nelle case dei cittadini di Fontanelle.

Aggiornato alle 19,10.

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