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Mercoledì, 1 Febbraio 2023
Cibo e salute

Dai cialdoni ai taralli, i dolci che sei agrigentino non puoi non conoscere

Ecco i pezzi unici della pasticceria ad Agrigento

Tra le tante cose che ci invidiano della Sicilia c’è senza dubbio la gastronomia. Dal dolce al salato tra i fiori all’occhiello dell’isola ci sono i prodotti tipici. E a proposito di golosità non si possono non citare i dolci, un peccato di gola irresistibile. Cassate siciliane, pasticcini, cannoli , biscotti, paste di mandorle, gelato artigianale e la lista potrebbe continuare. Ma quali sono i dolci tipici , pezzi unici di pasticceria che un agrigentino non può non conoscere? Anche se non è facile fare una selezione vediamo insieme quelli più rappresentativi della pasticceria agrigentina.

Partiamo dal cous cous dolce di Santo Spirito. Resta un segreto la ricetta di questo piatto dolce preparato nella sua versione originale dalle monache cistercensi di Agrigento,  tra le varianti da provare  vi segnaliamo quella al pistacchio. 

E chi può resistere ai taralli dolci? Quelli di Racalmuto battono ogni concorrenza, fragranti biscotti al limone, provare per credere. La  pasta di mandorle inoltre è immancabile  nella produzione dolciaria agrigentina e i biscotti ricci di mandorla ne sono solo un esempio. Unici nel loro genere i cialdoni, i ciarduni in dialetto, sembrano dei piccoli cannoli ma la cialda è ricoperta dalla granella di mandorle all’interno una squisita crema di ricotta di pecora. Non può mancare nella lista dei prodotti da annoverare un mandorlato a base di miele e mandorle da leccarsi i baffi. Stiamo parlando della Cubbaita o Cubaita , da qubbiat “mandorlato”, si prepara per il Natale ma si può gustare tutto l’anno.

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