Oltre 200 volontari impegnati nella pulizia della foce del Fiume Platani

Sono state recuperate oltre tre tonnellate di rifiuti di ogni tipo: liberata anche una tartaruga marina

La mattinata di interventi di bonifica

Progetto "Halikos" per il contrasto dell'inquinamento della foce del fiume Platani, rimosse tonnellate di rifiuti. L'intervento, promosso da Mareavivo con il sostegno di "Fondazione con il Sud" ha visto coinvolte molte scuole dei comuni di Ribera e Cattolica Eraclea, in attesa che nel prossimo autunno venga installata la barriera mobile a monte della foce, per bloccare la plastica trascinata dal fiume, prima che si riversi in mare.

“Abbiamo pensato di avviare il progetto – afferma il delegato regionale di Marevivo Fabio Galluzzo – con una giornata d’impegno civico che vede coinvolti alcuni dei protagonisti principali dell’intervento e cioè gli studenti delle scuole del territorio di riferimento. Riteniamo utile per le prossime azioni progettuali innanzitutto far conoscere ai più giovani il contesto nell’ambito del quale l’associazione lavorerà, affinché possano acquisire le conoscenze necessarie per comprendere e condividere ogni iniziativa che in futuro sarà sviluppata, sia in termini di tutela che di promozione dell’area. Ringraziamo i dirigenti scolastici e gli insegnanti che hanno aderito numerosi a questa giornata, dimostrando di voler collaborare a pieno titolo per la buona riuscita dell’iniziativa, consapevoli che per i giovani ci sarà un ritorno in termini di apprendimento, ma anche di maturità civica. Ricordiamo - continua Galluzzo - che la barriera che sarà installata alla foce dalla società Castalia, costituisce un sistema che può divenire pilota per la prevenzione dell’inquinamento di molte altre aree nelle quali sussistono dei corsi d’acqua che le espongono a rischi ambientali; gli oltre due anni di osservazione e raccolta forniranno senz’altro delle informazioni utili sui risultati raggiunti e sulla del sistema utilizzato”. 

Nonostante i numerosi interventi già effettuati, anche ieri la raccolta ha evidenziato la presenza di tantissimi rifiuti di ogni genere, tra i quali a farla da padrone è sempre la plastica. Sono state raccolte circa tre tonnellate di rifiuti. La rimozione è stata complessa perché i rifiuti si trovavano bloccati tra le canne trascinate dal fiume sulla spiaggia; un panorama d’incredibile disarmonia rispetto alla bellezza dell’ambiente naturale. Come sempre una grande quantità di elettrodomestici dismessi, bidoni, copertoni, bottiglie di plastica laterizi, nascosti tra la vegetazione e che evidenziano la conduzione della pratica d’abbandono indiscriminato che continua a imperversare, nonostante i continui allarmi che provengono da più parti sulla grave degenerazione dell’ambiente alla quale si sta andando incontro.

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Alla giornata hanno collaborato Olimpia Campo dirigente dell’ente gestore della Rno foce del fiume Platani, Dara e Monteverde dell’Istituto zooprofilattico sperimentale della Sicilia, che per l’occasione ha liberato nei pressi della spiaggia interessata dalla pulizia, una tartaruga marina della specie tutelata Caretta caretta, riabilitata presso il centro di recupero di Palermo. 

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