Economia

Strutture per l'infanzia: in arrivo oltre un milione di euro per la provincia

Le risorse serviranno per garantire il funzionamento di asili destinati alla fascia fino a 6 anni

Asili e scuole dell'infanzia, in arrivo oltre un milione di euro per le strutture in provincia di Agrigento.

A stanziarle è stata la Regione siciliana, che ha destinato oltre 33 milioni di euro al sistema integrato di educazione e istruzione dalla nascita sino a sei anni.

"Appena ricevuta l’autorizzazione ministeriale, l’erogazione di questi fondi - spiega l’assessore all'Istruzione, Roberto Lagalla – permetterà di potenziare il servizio e rispondere adeguatamente alle esigenze manifestate da tante famiglie siciliane. L'abbattimento dei costi per le mense, l'accoglienza gratuita di bambini in condizioni disagiate, un rilevante numero di “Sezioni primavera”, l’istituzione di Poli didattici per la ricerca pedagogica e didattica e la formazione del personale permetteranno il consolidamento di un sistema integrato capace di garantire continuità didattica e innovazione, coerentemente con l'attenzione posta dal ministro Bianchi al sistema educativo fino ai sei anni, prioritario per il corretto avvio del processo di pre-scolarizzazione dei più piccoli».

Un milione e trecentomila euro andranno alle scuole dell'infanzia in provincia di Agrigento che permetteranno il mantenimento di strutture destinate ai più piccoli.

"Un intervento che punta ad un recupero virtuoso dalla posizione di retroguardia che abbiamo trovato - ha dichiarato l’assessore alla Famiglia, Antonio Scavone - Gli asili nido sono la prima doverosa risposta che deve essere garantita alle famiglie ed in particolare alle donne lavoratrici. Puntiamo sul rafforzamento dei servizi comunali e del sistema accreditato. Un investimento di 21 milioni di euro che ci consentirà di aumentare l’offerta ben oltre il 10% dei posti in atto disponibili con un accesso che sarà consentito anche alle famiglie con reddito basso, pur superando la soglia Isee".

In base alle linee guida, il 60% delle risorse dovrà essere utilizzato per applicare tariffe ridotte alle famiglie sostenendo i costi di gestione degli asili nido comunali e quelli privati iscritti all’albo regionale. La restante parte del Fondo sarà destinata al consolidamento dei servizi educativi comunali e all’acquisto di posti in strutture gestite da enti del terzo settore iscritte all’albo regionale.

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