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Truffava l'Inps con assunzioni fittizie, sequestro per 400mila euro a imprenditore licatese

N.C., nei primi anni '90 è stato coinvolto in numerose vicende giudiziarie ed, in particolare, in processi per associazione a delinquere finalizzata a commettere più fatti di truffa in danno dell'Istituto nazionale previdenza social: l'organizzazione criminale assumeva fittiziamente lavoratori agricoli, ricevendo in compenso ingenti prestazioni non dovute

Su proposta del questore di Agrigento, il Tribunale, in ossequio al nuovo Codice antimafia, ha ordinato la confisca di prevenzione dei beni intestati a N.C., imprenditore licatese di 63 anni, già sorvegliato speciale di pubblica sicurezza, al quale sono stati sequestrati l’11 agosto del 2014, per un valore complessivo di 400mila euro circa.

N.C., nei primi anni ‘90 è stato coinvolto in numerose vicende giudiziarie ed, in particolare, in processi per associazione a delinquere finalizzata a commettere più fatti di truffa in danno dell’Istituto nazionale previdenza sociale, atteso che l’organizzazione criminale assumeva fittiziamente lavoratori agricoli, ricevendo in compenso ingenti prestazioni non dovute. La confisca ha riguardato 17 appezzamenti di terreno e 3 fabbricati rurali.

Il Tribunale, sezione Misure di Prevenzione, ha accolto la proposta avanzata dal questore di Agrigento, a conclusione di un articolato e meticoloso lavoro di indagini ed accertamenti che hanno visto impegnati i poliziotti della Divisione Polizia Anticrimine con l’ausilio dei militari delle Fiamme Gialle.
 

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