Domenica, 24 Ottobre 2021
Cronaca

Esame di abilitazione per avvocati, giovane praticante riesaminata dopo sentenza del Tar

La ragazza ha al secondo tentativo superato l'esame orale ed ha potuto quindi abilitarsi

Era stata scartata alla prova orale dell'esame di abilitazione come avvocato dopo aver superato la prova scritta. Una giovane praticante agrigentina ha però fatto ricorso al Tar e ha potuto ripetere la prova, questa volta superandola.

La giovane, difesa dagli avvocati Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia, aveva ritenuto illegittima la valutazione espressa nei propri riguardi dalla sottocommissione d’esame e aveva quindi deciso di impugnare la decisione.

In particolare, gli avvocati difensori hanno contestato sia l’irregolare svolgimento della prova e la mancanza di un’effettiva motivazione del giudizio formulato, nei confronti della ricorrente, dalla commissione d’esame, sia l’illegittima composizione della commissione al momento della predisposizione, in seduta plenaria, dei criteri di valutazione e predisposizione dei quesiti da far discutere ai candidati dopo il sorteggio. In particolare è stata evidenziata la mancata presenza dei componenti di provenienza dal mondo accademico (professori universitari o ricercatori): una delle tre categorie, insieme a quelle degli avvocati e dei magistrati,  previste dalla normativa di riferimento.

Una linea difensiva accolta dal Tar, il quale ha applicando un orientamento ormai consolidato della giurisprudenza amministrativa invocata dalla difessa e ha annullando i provvedimenti impugnati ed ammettendo la giovane a sostenere un nuovo esame che ha questa volta superato ottenendo l'abilitazione come avvocato.

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