Sorpresa a Lampedusa: arriva una tartaruga marina e nidifica alla Guitgia

Sbigottiti e felici diversi tutisti che hanno potuto assistere allo spettacolo della natura. La zona è stata subito delimitata da dei volontari dell'isola

Foto di Elisa Magi

Sorpresa a Lampedusa. Una tartaruga Caretta caretta, ha scelto una spiaggia dell’isola per deporre le sue uova. Tutto è accaduto ieri sera, quando il grosso animale - quasi indisturbato - ha fatto tappa in una delle spiagge dell’isola, ovvero la Guitgia. La tartaruga è uscita dall’acqua per deporre le proprie uova.

Tutto è accaduto sotto lo sguardo attonito e sorpreso di decine di turisti. Sono diverse le persone che ieri sera hanno assistito allo spettacolo della natura. La tartaruga, poi, è andata via indisturbata diventando, di fatto, l’attrazione della serata. Il personale della Riserva naturale “Isola di Lampedusa”, gestita da Legambiente Sicilia, ha provveduto a recintare e segnalare il nido, al fine di proteggerlo sino alla schiusa, che avverrà tra circa 2 mesi. 

E’ stato inoltre accertato che la femmina che ha deposto non aveva le targhette identificative, e si è quindi provveduto a marcare l’animale. Nel 2018 era stata accertata per la prima volta la nidificazione di Caretta caretta sulla spiaggia della Guitgia, ad opera però di un’altra femmina, già marcata dal personale della Riserva. Questo dato conferma ancora una volta l’importanza di proteggere tutte le spiagge dell’isola, comprese quelle esterne alla Riserva Naturale e più antropizzate, perché potenzialmente idonee alla nidificazione della tartaruga marina. Grazie ad un’ordinanza dell’Ufficio Circondariale Marittimo – Guardia Costiera di Lampedusa, l’area circostante il nido sarà sottoposta a tutela dai possibili impatti provocati dalla fruizione balneare (calpestio, ombrelloni, scavi, ecc.), mentre il gestore dello stabilimento balneare all’interno del quale si trova il nido ha manifestato piena collaborazione, provvedendo a spostare gli ombrelloni che potrebbero proiettare ombra sul nido.  Durante l’incubazione si provvederà al monitoraggio ed alla sensibilizzazione dei bagnanti. Al momento della schiusa in collaborazione e d’intesa con l’Area Marina Protetta Isole Pelagie  si adotteranno tutte le ulteriori misure per garantire la dispersione in mare dei piccoli nati in piena sicurezza.

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