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Lunedì, 24 Gennaio 2022
Cronaca

"Tangenti all'Utc in cambio di concessioni", 10 anni dopo il blitz disposto un nuovo processo

La Cassazione assolve definitivamente, per un'ipotesi di abuso di ufficio, l'ex dirigente dell'ufficio Sebastiano Di Francesco decidendo un rinvio in Corte di appello per lo stesso imputato e due vigili urbani. Definitiva la sentenza che dichiara la prescrizione per due professionisti

Assoluzione definitiva per una singola accusa di abuso di ufficio, un nuovo processo per tre imputati e una sentenza di non doversi procedere per prescrizione, per due professionisti, che diventa pure irrevocabile. Dieci anni dopo l'operazione "Self Service", che ha sgominato un giro di tangenti all'Ufficio tecnico comunale di Agrigento in cambio di concessioni edilizie che imprenditori o professionisti avrebbero ottenuto scalzando altri che non pagavano, arriva il verdetto della Cassazione che, comunque, non mette la parola fine al processo. 

I giudici della Suprema Corte, accogliendo in parte il ricorso del difensore, l'avvocato Angelo Nicotra, hanno assolto "perchè il fatto non sussiste" l'ex dirigente dell'Ufficio tecnico Sebastiano Di Francesco, 62 anni, da un'ipotesi di abuso di ufficio. Per altre accuse analoghe, già prescritte in appello (in primo grado era stata decisa la condanna a 2 anni), è stato disposto un nuovo processo dove i giudici potranno confermare la sentenza di non doversi procedere o assolverlo.

Rinvio in Corte di appello pure per decidere sulla posizione di due vigili urbani. Rosario Troisi, 63 anni, e Calogero Albanese, 61 anni, nel 2010 nella squadra antiabusivismo della polizia municipale, per una vicenda parallela all'ipotizzato giro di tangenti e relativa ad un falso verbale di controllo eseguito in un cantiere, erano stati condannati in primo grado. Troisi ad un anno e 4 mesi, Albanese ad un anno e due mesi. 

In appello i giudici avevano dichiarato la prescrizione ma la difesa avrà la possibilità di ottenere, al processo di appello bis, un'assoluzione nel merito. Pietro Vullo, 52 anni e Roberto Gallo Afflitto, 51 anni, soci di fatto dello stesso studio, condannati in primo grado a 2 anni, dopo avere beneficiato della prescrizione in appello, avevano chiesto in Cassazione una sentenza di assoluzione nel merito ma i giudici hanno dichiarato inammissibile il ricorso.

L'operazione della Digos - al termine di un'indagine durante la quale sono stati intercettati gli uffici del Comune con telecamere nascoste e microspie, oltre che i telefoni degli indagati - è scattata il 29 novembre del 2011. Alcuni degli indagati hanno deciso di patteggiare la pena, per gli altri il processo si è trascinato per le lunghe.

Il principale imputato era l’architetto Luigi Zicari, intercettato al telefono mentre contrattava tangenti in cambio di licenze edilizie da parte di tecnici e imprenditori: dopo una condanna a 4 anni in primo grado era stata dichiarata la prescrizione in appello e il verdetto è diventato definitivo. Altre conferme sono arrivate dalle immagini delle telecamere piazzate dalla polizia che immortalavano i passaggi di denaro. 

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