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Alessandro Rizzo

Alessandro Rizzo

"Perseguita l'ex e minaccia di sfigurarla con l'acido", 25enne davanti al gup

Alessandro Rizzo aveva scelto il giudizio abbreviato, associazione chiede di costituirsi parte civile

Non solo la presunta vittima delle persecuzioni, anche l’associazione “Insieme a Marianna”, nata per ricordare la figura di Marianna Manduca, assassinata dall’ex marito nonostante l’avesse denunciato numerose volte, chiede di costituirsi parte civile. Il processo è quello a carico del venticinquenne Alessandro Rizzo, arrestato l’8 febbraio a Roma dove aveva raggiunto la sua ex alla quale, poco prima, avrebbe rivolto al telefono l’ultima minaccia di una lunga serie: "Vengo a trovarti e ti butto l'acido in faccia, così ti sfregio a vita". Ieri mattina è iniziato il processo, subito rinviato all’8 ottobre.

La difesa di Rizzo, affidata agli avvocati Calogero Lo Giudice e Salvatore Pennica, si pronuncerà sulla richiesta di costituzione di parte civile dell’avvocato Consuelo Alonge. Il gup Stefano Zammuto, poi, deciderà sulla questione e sull’ammissione al giudizio abbreviato. Il giovane, imputato di stalking, andrà in ogni caso a processo senza passare dall'udienza preliminare perché il gip ha disposto il rito immediato. Rizzo, secondo quanto ha denunciato la ragazza, avrebbe minacciato ripetutamente di morte la donna. La lunga lista delle persecuzioni inizia con un episodio dello scorso 14 dicembre e si conclude due mesi più tardi. 

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