Domenica, 13 Giugno 2021
Cronaca

Sorelline morte nel crollo della loro casa fatiscente, due condanne e otto assoluzioni

I giudici della prima sezione penale del tribunale di Agrigento hanno emesso il verdetto: tre anni all'ex dirigente dell'Utc, Sebastiano Dispenza, e al proprietario Antonio Noto

I soccorsi subito dopo il crollo

Due condanne e otto assoluzioni. I giudici della prima sezione penale hanno emesso la sentenza nel pomeriggio: tre anni di reclusione all'ex dirigente dell'Utc Sebastiano Dispenza e al proprietario dell'immobile Antonio Noto. Sono loro, secondo il tribunale, gli unici responsabili per la morte delle sorelline Chiara e Marianna Bellavia di 3 e 14 anni, rimaste uccise il 23 gennaio del 2010 sotto le macerie della loro abitazione di via del Carmine, nel centro storico di Favara. 

Il pm Santo Fornasier, prima del suo trasferimento, aveva concluso la requisitoria chiedendo sei condanne e quattro assoluzioni. La pena più alta – cinque anni di reclusione – era stata chiesta per Noto, proprietario di fatto dell’immobile.

"Sapeva che poteva crollare – ha spiegato Fornasier – perché le condizioni strutturali precarie gli erano ben note ma non ha fatto nulla per evitare che venisse abitato da quella famiglia, probabilmente dietro un misero corrispettivo”. Quella palazzina fatiscente, secondo quanto ha ricostruito il pm, sarebbe stata intestata formalmente a una parente di noto, Rosalia Presti, “perché Noto stava per separarsi dalla moglie e voleva occultarne la titolarità”.

Nei confronti della donna è stata chiesta la condanna a due anni e sei mesi. Due anni di reclusione erano stati chiesti per l’ex sindaco Carmelo Vetro, in carica nel 2001, quando avvenne un primo crollo ritenuto decisivo per comprendere il pericolo. Tre anni di reclusione per lo stesso Dispenza e per un altro ex dirigente dell’Ufficio tecnico, Giacomo Sorce. Quattro anni per il geometra Antonio Grova, dipendente dell’Utc. Assoluzione per un altro ex sindaco, Lorenzo Airò, e per quattro tecnici del Comune: Francesco Criscenzo, Pasquale Amato (ex sindaco di Palma) e Alberto Avenia. 

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