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Pregiudicato per rapina, furti e frode ma non è socialmente pericoloso: niente sorveglianza

I giudici della sezione misure di prevenzione rigettano la richiesta di sorveglianza speciale per il trentenne Valentino Siragusa

"I fatti in questione, per natura e rilevanza, appaiono isolati e insufficienti a formare un giudizio di pericolosità". Con queste motivazioni i giudici della sezione misure di prevenzione del tribunale di Palermo, presieduta da Ettorina Contino, hanno rigettato la richiesta della Procura, che a sua volta aveva recepito quella della Questura, di applicazione della sorveglianza speciale nei confronti del trentenne Valentino Siragusa, di Siculiana.

Siragusa, come sostenuto dalla difesa, affidata all'avvocato Davide Casà, malgrado i numerosi precedenti penali (su tutti un patteggiamento per una rapina violenta commessa 10 anni fa ai danni di un'anziana vicina di casa, nonchè furto e frode nell'esercizio del commercio), non è stato ritenuto socialmente pericoloso.

La Questura aveva, inoltre, riferito di frequentazioni pericolose che avrebbero richiesto l'applicazione di un provvedimento restrittivo. La misura di prevenzione, infatti, prevede, fra le altre cose, il divieto di uscire da casa negli orari serali, quello di frequentare pregiudicati e l'obbligo di dimora nel Comune di residenza. Prescrizioni che il pm, al termine del procedimento in contraddittorio, aveva chiesto di applicare per la durata di un anno.

Anche le frequentazioni indicate dalla Questura non sono state ritenute idonee a configurare la sua pericolosità sociale. "In nessun caso - sottolineano i giudici - è stata effettuata una descrizione del contesto o risulta essere stata accertata una vicenda penalmente rilevante". 

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