Cronaca

Sbarchi, a Porto Empedocle 331 migranti salvati dalla nave "Phoenix"

I migranti sono arrivati con la nave nata da un'idea dell'imprenditrice italiana Regina Catrambone e impegnata nell'azione volontaria del soccorso dei migranti. Nonostante ciò, per rimanere in porto avrebbero dovuto pagare circa 1000 euro. Una circostanza quasi paradossale, che ha fatto strizzare gli occhi a molti dei presenti

Sono arrivati a bordo della nave "Phoenix”, la prima imbarcazione privata impegnata nel soccorso ai migranti in difficoltà nel canale di Sicilia e finanziata con soli fondi privati. Erano in totale 331, di cui 56 donne e 34 minori, i migranti arrivati ieri sera al porto di Porto Empedocle. Tre di loro (una donna incinta e due uomini in ipotermia) sono stati trasportati al pronto soccorso dell'ospedale "San Giovanni di Dio" di Agrigento con le ambulanze della Croce Rossa Italiana, intervenuta sul posto con un medico, decine di volontari, due ambulanze e una tenda.

I migranti, tutti di nazionalità siriana ed eritrea, sono stati dapprima trasferiti nella tensostruttura della Protezione civile, nei pressi del porto empedoclino. Successivamente, su disposizione della Prefettura, sono stati smistati nei vari centri d'accoglienza dell'isola. I migranti, come detto, sono giunti in porto a bordo della nave Phoenix, che ha intercettato il barcone nell'ambito del progetto "Moas" (Migrant offshore aid station), nato da un’idea dell’imprenditrice italiana Regina Catrambone.

Nonostante l'azione volontaria e a scopo benefico dell'equipaggio, però, non è stato possibile far trascorrere la notte in banchina ai marinai perché impossibilitati a pagare il costo previsto per la permanenza all'interno del porto (circa 1000 euro). Una circostanza quasi paradossale, che ha fatto strizzare gli occhi a molti dei presenti. 

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