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Cronaca

"Sballo" di Ferragosto, tredicenne finisce in ospedale: la parola agli esperti

Dopo 2 anni di restrizioni e rinunce, per i giovani la voglia di divertirsi, spesso esagerando, non conosce limiti. Ma attenzione agli abusi che possono davvero costare cari

“Sballo di Ferragosto? No, grazie”: esordiscono così lo psicologo Pietro Cappellini e la biologa molecolare Adriana Mongiovì a proposito degli eccessi legati agli ormai consolidati rituali del 14 e 15 di agosto che coinvolgono i giovani.

“L’estate è il tempo della spensieratezza, del relax e purtroppo anche della voglia di ‘sballo’, a maggior ragione dopo gli ultimi due anni di pandemia. In aggiunta alla voglia di divertimento, la stagione estiva è anche il tempo in cui più frequentemente si presentano situazioni in cui anche i giovanissimi hanno facile accesso a sostanze psicoattive, quali droghe senza distinzione fra leggere e pesanti, e alcolici e superalcolici. 

L’abuso di droga e alcol è da sempre, tra le principali problematiche che riguardano gli adolescenti, tale fenomeno ha assunto, ai nostri giorni, connotazioni preoccupanti sia da un punto di vista psicosociale, a causa del continuo aumento del numero dei soggetti che ne fanno uso e dell’abbassamento dell'età media dei consumatori, sia da un punto di vista sanitario e di costi sociali a causa delle conseguenze che ne derivano. 

Proprio qualche settimana fa una ragazzina appena tredicenne è stata ricoverata all’ospedale di Agrigento a causa di una grave intossicazione da droga e alcol. Il consumo di tali sostanze infatti mette gli adolescenti a rischio sia di problemi immediati, come intossicazione alcolica fino al coma etilico o overdose, guida in stato di ebbrezza, che, a sua volta è la causa principale di incidenti stradali spesso mortali, di comportamenti violenti ma anche di rapporti sessuali non voluti, sia di conseguenze a lungo termine come disturbi di salute mentale e maggiori probabilità di contrarre patologie croniche a carico di molteplici organi. 

Tali sostanze hanno inoltre effetti neuro-psicologici con cui il giovane dovrà convivere per tutta la vita e che ne condizioneranno l’intera esistenza. Quello che emerge oggi è una tendenza alla tolleranza e a sottovalutare i rischi del consumo di tali sostanze bisogna invece essere consapevoli che anche l’assunzione a piccole dosi di sostanze psicoattive, interferisce con la maturazione neuro-psicologica. 

Le sostanze psicotrope costituiscono un sostituto ingannevole del piacere, esse stimolano le aree cerebrali che elaborano le sensazioni di piacere e gratificazione e i giovani rappresentano la fascia più preoccupante e vulnerabile dei consumatori di tali sostanze dal momento che l’adolescenza è un periodo critico della crescita perché correlato a delicate fasi del neuro-sviluppo e ciò comporta una maggiore sensibilità dell’adolescente verso la gratificazione immediata e la propensione al rischio, al discontrollo degli impulsi e degli appetiti. 

Diverse ricerche dimostrano che se l’adolescente è esposto ad attività piacevoli, in grado quindi di garantire rinforzi alternativi alle sostanze psicoattive, capaci di stimolare il circuito cerebrale del piacere, vi è minore probabilità che incorra in uso di sostanze. In estate sicuramente non mancano occasioni di divertimento, di aggregazione, feste, serate in spiaggia, movida che rappresentano rinforzi sani e alternativi all’uso di sostanze quindi perché non approfittarne per interrompere il circolo vizioso delle dipendenze imparando a divertirsi senza per forza doversi sballare”.

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