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Cronaca Santa Elisabetta

Intimidazioni, i sindaci agrigentini a Santa Elisabetta al fianco di Gueli

Particolarmente significativa la presenza dei sindaci, tutti in fascia tricolore, per testimoniare la solidarietà al sindaco di Santa Elisabetta, Mimmo Gueli, che nei giorni scorsi ha subito l'ennesima intimidazione

Si è svolta stamani a Santa Elisabetta la cerimonia di scopertura di una stele commemorativa dedicata ai caduti e ai dispersi sabettesi nelle due guerre del secolo scorso.

È stato il sindaco Mimmo Gueli a scoprire il drappo tricolore e svelare la stele in marmo bianco con incisi i nomi di tutti i caduti.

Alla cerimonia hanno preso parte diverse autorità civili militari e religiose compresa una folta rappresentanza dei sindaci agrigentini del circondario.

Particolarmente significativa proprio la presenza dei rappresentanti dei comuni, tutti in fascia tricolore, per testimoniare la solidarietà al sindaco di Santa Elisabetta, Mimmo Gueli che nei giorni scorsi ha subito l’ennesima intimidazione.

Lo stesso Gueli, nel suo discorso, ha ribadito come simili atti vigliacchi, non faranno desistere lui e la sua amministrazione dal perseguire gli obiettivi di trasparenza e legalità che da sempre sono state compagne di viaggio nell’amministrazione quotidiana del paese.

Sul monumento ai caduti è stata poi deposta una corona d’alloro e i bambini del Primo Circolo Didattico Garibaldi di Raffadali e Santa Elisabetta hanno intonato diversi canti a tema.

A Gueli è giunta la solidarietà dei sindaci e del consiglio comunale di Santa Elisabetta Gazziano. Tutti lo hanno spronato a non farsi intimidire e continuare a testa alta il lavoro intrapreso.

Toccanti, a fine cerimonia, le testimonianze dei familiari dei caduti e dei dispersi.

Al termine, sempre in piazza Giovanni XXIII, è stata poi celebrata la santa messa.

Stele Santa Elisabetta

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