Cronaca Centro città / Piazzetta San Calogero

Agrigento, si rinnova la tradizione: la prima "uscita" di San Calogero

Inizia a pieno titolo la settimana di festa che conta ogni anno migliaia tra credenti e appassionati di folklore religioso venire in visita nella Città dei templi per fare una preghiera nel santuario di San Calogero, per ringraziare per una grazia ricevuta (e in tanti già la mattina alle 4 iniziano il pellegrinaggio "'mpiduni", a piedi scalzi) o per assistere ai riti di una delle feste più sentite e partecipate della provincia

Si rinnova la tradizione: il Santo Nero ha fatto la sua uscita trionfale accolto da una folla esultante di fedeli e dal roboante "benvenuto" dei "tammurinara" che già da qualche giorno .

Inizia così a pieno titolo la settimana di festa che conta ogni anno migliaia tra credenti e appassionati di folklore religioso venire in visita nella Città dei templi per fare una preghiera nel santuario di San Calogero, per ringraziare per una grazia ricevuta (e in tanti già la mattina alle 4 iniziano il pellegrinaggio "'mpiduni", a piedi scalzi) o per assistere ai riti che fanno di questa festa una delle più sentite e partecipate della provincia.

Video - I "tammurinara" per le vie cittadine

Antiche tradizioni, profonda devozione, misticismo e leggenda si uniscono in questa ricorrenza che ripercorre simbolicamente la storia di solidarietà e di abnegazione con cui Calogero si prendeva cura dei poveri e degli emarginati.

Si narra, infatti, che il monaco, venuto in Sicilia ad evangelizzare e diffondere la fede cristiana, durante un lungo periodo di pestilenza andasse in giro a chiedere del pane da dare ai poveri e che la gente, rintanata in casa per paura della peste, al suo passaggio lanciasse il pane dalle finestre per evitare che soprattutto lo stuolo di ammalati che lo seguiva si avvicinasse troppo alle abitazioni. Anche oggi il pane votivo viene benedetto e poi lanciato sul simulacro che attraversa le vie cittadine sorretto dai portatori e seguito dai fedeli.

A mezzogiorno la statua del Santo, deposta dal suo abituale posizionamento sull'abside e fissato da robusti perni sulla "vara", viene portato in processione dai devoti, a cui è affidata per tutta la giornata, e che trasporteranno in spalla per le vie della città lungo il tradizionale percorso che va da via Atenea fino a porta Addolorata.

Qui intorno 18 la statua del Santo viene posta sul carro trionfale. Intorno alle 20.30 inizia la processione che si conclude al viale della Vittoria, con la partecipazione delle autorità e delle confraternite di Agrigento. Dopo lo spettacolo pirotecnico, "a maschiata di San Calò", e la fiaccolata, la statua del Santo farà rientro al santuario.

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