Riconoscimento dei diritti alle donne musulmane

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

Addolora la notizia che un egiziano ha picchiato selvaggiamente la moglie, facendola finire in ospedale solo perché la giovane, a causa del gran caldo, si era levata il velo che teneva sul volto, in mezzo alla strada. In base al CORANO , le donne sono uguali agli uomini di fronte a Dio, ma al versetto 34 si legge: " Gli uomini sono preposti alle donne, a causa della preferenza che Allah concede agli uni rispetto alle altre e perché spendono [per esse] i loro beni. Le [donne] virtuose sono le devote, che proteggono nel segreto quello che ALLAH ha preservato. Ammonite quelle di cui temete l'insubordinazione, lasciatele sole nei loro letti, battetele. Se poi vi obbediscono, non fate più nulla contro di esse. Allah è altissimo, grande".Nel mondo islamico le donne non vivono condizioni uguali.In alcune nazioni,hanno ottenuto parecchi privilegi,per fortuna,ma negli Stati tradizionalisti le donne non hanno la stessa libertà dell'uomo e sono considerate inferiori. Sono private della libertà di espressione,di parola e non possono decidere nemmeno il proprio destino ne quello dei propri figli.Sono altresì obbligate a coprire il corpo ed anche il viso. Come osserva lo storico e saggista Amin Maalouf: "Ci si può immergere finché si vuole nei libri sacri, si possono consultare gliesegeti, raccogliere argomentazioni: ci saranno sempre interpretazioni differenti, contraddittorie […] Tutte le società umane hanno saputo trovare, nel corso dei secoli, le citazioni sacre chesembravano giustificare le loro pratiche del momento". E pensare che ai giochi olimpici di Londra,la squadra egiziana vanta un primato importante: sono ben 34 le atlete che rappresentano il paese,una novità importante per il mondo arabo, dove anche un piccolo passo può rappresentare un segnale importante per l'emancipazione e per il riconoscimento di diritti delle donne.

Aldo Mucci

C.S CGIL Villaggio Mosè

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