Rifiuti dopo gara di pesca a San Leone, è botta e risposta tra MareAmico e la Fipas

Replica della Fipas al comunicato dell'associazione ambientalista "MareAmico" che aveva denunciato la presenza di rifiuti in spiaggia dopo una gara di pesca e di mancati controlli della Capitaneria. Controreplica degli ambientalisti: "Allora sono stati i marziani?"

una delle foto diffuse da MareAmico

«Ogni garista, al termine della competizione, ha l’obbligo di ripulire il proprio posto pena la squalifica e retrocessione; che al termine della gara vi è sempre un ispettore di sponda che vigila sulla pulizia della spiaggia e qualora qualche garista anche distrattamente abbia lasciato materiale non più in uso, provvede a ritirarlo». Replica così la sezione provinciale di Agrigento della Fipas (Federazione Italiana Pesca Sportiva) al comunicato dell'associazione ambientalista "MareAmico" che soltanto alcuni giorni fa aveva denunciato la presenza di rifiuti in seguito ad una manifestazione di pesca sortiva sulle spiagge di San Leone, parlando anche di “pochi controlli” da parte della Capitaneria di porto di Porto Empedocle. 

«La Fipsas – spiegano dalla federazione tramite un comunicato stampa – è stata ed è promotrice di manifestazioni a tutela dell’ambiante ed è riconosciuta a titolo nazionale come associazione di protezione ambientale. Si precisa altresì che la competizione si è svolta con la partecipazione di circa cinquanta garisti e gli stessi hanno occupato solamente la spiaggia di Cannatello e non anche il viale delle dune così come riportato nel comunicato stampa rilasciato da Mareamico. La documentazione fotografica inviata alle redazioni giornalistiche è stata realizzata ben oltre le 12 ore dalla competizione. Non è detto, pertanto, che il materiale fotografato sia stato abbandonato dai garisti che si ribadisce, hanno tutto l’interesse e la volontà, a lasciare la propria postazione pulita». 

Non si è fatta attendere, però, la controreplica degli ambientalisti di "MareAmico" che affermano: «La Federazione Pesca Sportiva (mal consigliata) replica alla pubblicazione delle nostre foto relative ai rifiuti trovati in spiaggia all’alba di domenica sulla spiaggia di San Leone appena dopo la conclusione di una gara, inequivocabilmente riconducibili ad attività di pesca. Loro affermano che alla fine della gara ogni concorrente ha l’obbligo di pulire la zona assegnata, che vi è un ispettore che vigila sulla pulizia e che la Capitaneria di porto “ha sempre vigilato sul regolare svolgimento di ogni gara che viene sempre preventivamente autorizzata”. A questo punto, dopo queste autorevoli affermazioni, ci siamo convinti che lo scorso weekend, dopo la gara, la spiaggia sia stata invasa da pescatori marziani maleducati che hanno sporcato l’arenile».

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