Antenne a Realmonte, "Onde elettromagnetiche cangerogene?”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

"A" e "F" hanno deciso: " faremo casa a Realmonte,paese tranquillo.Chiedono al comune le autorizzazioni per costruire una piccola casa su una collinetta. Lì,si realizzerà il sogno della loro vita.La famiglia crescerà in un'oasi salutare.Aria pulita,mare incantevole.Ma il "sogno" di A e F si infrange nel sapere che presto in quella stupenda collina sarà collocata un' antenna.Una di quelle che le compagnie telefoniche mettono un po' dappertutto,grazie a un DL: il decreto Gasparri, (DL n. 198 del 4/9/2002, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 215 del 13/9/2002 in vigore dal 14/9/2002), Il quale introduce norme meno restrittive e maggiore libertà nel posizionamento di ripetitori per la telefonia mobile sul territorio nazionale.

Ti informi e leggi che è stato accertato che le radiazioni elettromagnetiche, al di là di una certa dose, hanno affetti biologici negativi per l'uomo. Degli effetti che le microonde hanno sulla salute si discute e si scrive da anni, ma la comunità scientifica fatica a prendere posizioni nette, probabilmente perché ormai c'è un'applicazione talmente diffusa e il business è talmente redditizio che si fatica ad affrontare la questione in maniera assolutamente oggettiva e senza pregiudiziali. In una conferenza stampa convocata a Lione presso l'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro www.iarc.fr l'Oms si è fatta portavoce del "cambio di classificazione" deciso dallo Iarc. Dopo che un gruppo di lavoro ha esaminato per una settimana le prove portate da tutti gli studi scientifici , l'agenzia Onu ha deciso di classificare i campi magnetici a radiofrequenza che comprendono le radiazioni elettromagnetiche generate da telefoni cellulari, come "forse cancerogene". Forse ?

In attesa che si faccia chiarezza su questa "ingarbugliata matassa scientifica",non possiamo e non dobbiamo lasciare soli A e F.ed i realmontini.

Quando riteniamo di essere in presenza di possibili situazioni a rischio, o dove si sospettino violazione alle norme di legge in relazione all'impianto di ripetitori, presentare degli esposti ai seguenti Enti: Ministero dell'Ambiente; Ministero della Sanità; ARPA (Agenzia Regionale Protezione Ambiente; Nucleo Operativo Ecologico (dei Carabinieri); Procura della Repubblica.

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