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Il logo del premio intagliato nel legno dei barconi

Il logo del premio intagliato nel legno dei barconi

Lampedusa e Merano, i lavori per il premio "MigrArti" unisce nord e sud Italia

Il logo del concorso è stato disegnato da una studentessa del liceo artistico di Merano, Viktoria Tribus. In seguito, il disegno ha preso vita tra le mani dell'unico ebanista dell'isola, Francesco Tuccio, che lo ha realizzato con il legno dei barconi dei profughi

La migrazione, tema scottante che interessa la nostra terra, unisce il nord e il sud dell'Italia grazie a un progetto del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. 

Quella del premio “MigrArti”, sbarcato a Venezia in occazione della 73esima mostra del cinema, è la storia di un disegno e del legno dei barconi dei profughi che giungono a Lampedusa. In realtà è la storia bella di un’Italia che unisce il nord e il sud in nome della conoscenza delle culture dei “nuovi” italiani. 

Il premio nasce da uno dei concorsi realizzato dal Ministero, “Un logo per MigrArti”, rivolto ai licei artistici e agli istituti tecnici statali e paritari con indirizzo grafica e comunicazione. Il disegno vincitore è diventato il simbolo di tutta la campagna, oltre che del premio cinematografico vero e proprio, ed è stato presentato ieri a Venezia dal Ministro Dario Franceschini, alla presenza del presidente della Biennale Paolo Baratta, della parlamentare Silvia Costa e del direttore della mostra del cinema Alberto Barbera, insieme ai 16 film in concorso e le prospettive future di "MigrArti".

Il logo è stato disegnato da una studentessa del liceo artistico di Merano, Viktoria Tribus: “Sono due mani, due piedi e due occhi, che insieme raffigurano una maschera di teatro. La cultura unisce”. In seguito, il disegno ha preso vita tra le mani dell’unico ebanista di Lampedusa, Francesco Tuccio, che lo ha realizzato con il legno dei barconi dei profughi sbarcati sull’isola, dopo uno dei tanti viaggi della speranza: “La scelta di questi materiali è anche una protesta, per dare voce ai più deboli”.

“Il logo, ideato a Merano e realizzato a Lampedusa, collega e unisce due realtà del Paese molto lontane e diverse, un nord e un sud del Paese, che però condividono valori e speranze”, dichiara entusiasta Giusi Nicolini, sindaco di Lampedusa, che fa parte della giuria che giudicherà le opere selezionate dal bando del Ministero. “Per Lampedusa è un modo per abbattere l'isolamento, per non essere soli nella sfida per un Mediterraneo di pace, per dimostrare che la solidarietà è l'unica strada per il futuro”.

“E’ un vero motivo di orgoglio per Merano partecipare a questo progetto e che un membro della mia comunità abbia realizzato il miglior disegno selezionato” afferma Paul Roesch, sindaco di Merano. “Merano è una città liberale ed aperta, esperta nell'accogliere ospiti di tutto il mondo e di recente anche profughi. Progetti come questo dimostrano che la cultura è un ottimo collante tra nord e sud e tra culture e realtà differenti”.

Il premio “MigrArti” verrà consegnato, il 6 settembre alla 73esima mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, direttamente dal regista Ferzan Ozpeteck alla migliore tra le 16 produzioni vincitrici del bando “Migrarti” promosso e finanziato dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.

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