"Terrana vendeva psicofarmaci e stupefacenti sottobanco", farmacisti accusano collega

Renato Di Gangi e Loredana Sammartino: "Subito gravi danni per la sua concorrenza sleale"

“Un cliente entrò in farmacia e mi gridò che eravamo dei ladri. Il motivo? Disse che Terrana gli aveva venduto lo stesso farmaco a 10 euro in meno. Mi fece vedere la confezione ed era stata tolta la fustella, in pratica glielo avevano venduto sottobanco dopo avere comunicato all’Asp che gli era rimasto in magazzino ottenendo anche il rimborso”. Il farmacista Renato Di Gangi, uno degli autori della denuncia che ha fatto finire sotto processo il collega Mario Terrana e altri nove imputati (altre farmaciste che collaboravano con lui fra cui la moglie, medici e collaboratori di farmacie), ha descritto il sistema della presunta truffa.

Terrana, secondo l’accusa, avrebbe trasformato la sua parafarmacia di Porto Empedocle, dove per legge si possono vendere solo farmaci da banco, in una vera e propria farmacia dove i medicinali, spesso con la compiacenza di medici che li prescrivevano a clienti inconsapevoli, venivano venduti clandestinamente e senza la ricetta. “Alcuni clienti – ha detto Di Gangi rispondendo al pubblico ministero Simona Faga e all’avvocato di parte civile Angelo Farruggia – mi hanno detto che Terrana, in contrada Ciuccafa, vendeva farmaci di ogni tipo. A me risultava strana questa circostanza perché sapevo che aveva una parafarmacia dove non si può vendere alcun medicinale ma solo prodotti da banco. Mi era stato detto che vendeva persino psicofarmaci e stupefacenti. Ho chiesto l’intervento dell’Ordine dei farmacisti e mi è stato detto che servivano le prove. Per questo – ha aggiunto il farmacista – insieme a una collega abbiamo dato l’incarico a un investigatore privato”.

L’investigatore, che secondo la difesa (in particolare gli avvocati Silvio Miceli, Enzo Caponnetto e Antonino Reina) avrebbe svolto “un’attività illegale e del tutto inutilizzabile”, confermò quanto dichiarato dai clienti di Di Gangi. “Ha simulato di essere un cliente – ha proseguito la farmacista Loredana Sammartino – e ha acquistato dei medicinali senza ricetta. Abbiamo avuto un calo di guadagni significativo perché facevamo rispettare la regole. Terrana, invece, riusciva anche a fare grandi sconti ai clienti perché vendeva i medicinali sottobanco. Abbiamo subito – ha aggiunto la farmacista che nel 2012 insieme a Di Gangi presentò un esposto in Procura – una concorrenza sleale che ci ha danneggiati in maniera considerevole”. 

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