Domenica, 21 Luglio 2024
Cronaca Porto Empedocle

"Tentato furto in un chiosco", finiscono nei guai due ragazzini

Ha tutti i connotati di un’autentica bravata quanto è accaduto nella zona portuale. I protagonisti, già identificati e segnalati alla Procura, hanno 13 e 14 anni

Sono stati segnalati alla Procura della Repubblica presso il tribunale per i minorenni di Palermo per l’ipotesi di reato di tentato furto aggravato in concorso. Ha però tutti i connotati di un’autentica bravata quanto è accaduto nella zona portuale della città marinara. E i protagonisti, già identificati e segnalati alla Procura di Palermo, hanno 13 e 14 anni. I poliziotti del commissariato “Frontiera” di Porto Empedocle, che è coordinato dal vice questore Cesare Castelli, stanno adesso cercando di identificare gli altri giovanissimi che sarebbero stati assieme ai primi due.

Il gruppetto – stando alle ricostruzioni della polizia di Stato – avrebbe tentato di forzare la saracinesca di un chioschetto. Sarebbero stati però notati dal proprietario. Un esercente commerciale che appena 24 ore prima aveva subito un piccolo furto: sacchetti di patatine e di popcorn e che era rimasto, a seguito della chiusura dopo una nuova giornata lavorativa, in zona per monitorare. Quando ha visto il gruppetto all’opera, l’uomo avrebbe iniziato ad urlare impedendo, di fatto, che la saracinesca venisse aperta. I ragazzini sono, dunque, subito scappati. Sono stati inseguiti ed uno è stato bloccato. Il secondo si è, invece, “consegnato” poco dopo in commissariato accompagnato da un mortificato genitore.

E proprio i genitori dei due ragazzini hanno pesantemente rimproverato, davanti agli agenti, i loro figli per la bravata messa a segno. Entrambi i ragazzi sono stati segnalati alla Procura, ma per il più piccolo non sarà possibile procedere. I poliziotti del commissariato “Frontiera” adesso sono alle prese con i tentativi di identificazione di almeno altri due ragazzi. Sono state già acquisite le immagini del sistema di  videosorveglianza che è posto a pochi passi dal chiosco.

E’ attraverso l’analisi di questi filmati che i poliziotti sperano di ricavare elementi o indizi per identificare gli altri “bulletti” che appare scontato, appunto, siano sempre dei minorenni. Non ci sono, naturalmente, certezze investigative sul fatto che il furto – messo a segno 24 ore prima – di sacchetti di patatine e popcorn sia stato fatto sempre dagli stessi ragazzini. Il titolare del chiosco aveva, fra l’altro, formalizzato denuncia contro ignoti alla stazione dei carabinieri. 

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