"Salvate l'antica Porta di Mare", lanciata petizione sui social per il recupero

A sottolineare lo stato di abbandono del bene è stato il pittore Franco Fasulo: mano tesa da Legambiente

L'appello parte dai social e viene accolto anche fuori dal mondo virtuale. A lanciarlo era stato il pittore Franco Fasulo, il quale su Facebook denunciava le purtroppo già note condizioni di profondo abbandono in cui versa l'antica porta di Mare. "Al bellissimo cantone realizzato con blocchi di pietra grigio avorio - dice il pittore - manca la parte sommitale e al piede dello stesso c'è una preoccupante mancanza di conci. Ciò ha indotto la Rfi ad approntare una rete di protezione per la salvaguardia della vicinissima linea ferrata e a tutela del traffico ferroviario. Il più recente muretto sommitale della Porta è già collassato in più punti e folti arbusti minano la muratura in conci di calcarenite. Il crollo è iniziato, la necessità di salvare la Porta di Mare, preziosa testimonianza della nostra storia patria, è diventata indifferibile”.

Un grido d'allarme non caduto nel vuoto, ma anzi raccolto da Legambiente che già in occasione dell’attività di concertazione effettuata per la redazione del Piano della mobilità urbana sostenibile propose l’idea di recuperare e di valorizzare questa preesistenza architettonica medievale attraverso un progetto che la rendesse nuovamente “fruibile” restituendole la funzione di ”porta” di accesso alla parte alta della città per chi proviene dalla via Dante.

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"Preliminarmente ed immediatamente - dice però Daniele Gucciardo, vicepresidente di Legambiente -, occorre metter in sicurezza il bastione, puntellando le mura e il cantonale in pietra color avorio. Contemporaneamente è necessario intercettare le risorse economiche per poter realizzare queste opere. L’amministrazione comunale di Agrigento non può lasciare in abbandono questo luogo ma anzi deve renderlo uno dei luoghi esemplificativi della rinascita della città in occasione dell’anniversario della sua fondazione, dei 2600 anni di storia di Agrigento"

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