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FOTO ARCHIVIO

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Preso con una pistola con matricola abrasa, insegnante finisce ai domiciliari

Blitz nella sua casa di campagna dove è stata trovata l'arma con le munizioni, il giudice lo autorizza a lavorare in smart working

Arresto convalidato, domiciliari e autorizzazione a lavorare in smart working con l’istituto scolastico per cui è impiegato come tutor. Queste le decisioni del gip Alessandra Vella che ha emesso il provvedimento in seguito all’arresto del quarantasettenne Rosario Napoli, fermato dalla polizia dopo un blitz nella sua casa di campagna di contrada Fumarolo, al termine del quale è stata trovata una pistola calibro 7,65 con matricola abrasa e relative munizioni.

L’operazione è scattata sabato mattina. Gli agenti, impegnati in un’operazione di ricerca di armi, sulla base di una precedente attività investigativa sono andati dritti nell’abitazione di campagna dell’insegnante e hanno eseguito la perquisizione trovando l’arma nascosta all’interno dell’appartamento. 

Napoli, durante l’interrogatorio di convalida dell’arresto, nel quale è stato difeso dall’avvocato Santo Lucia, si è avvalso della facoltà di non rispondere e non ha dato alcuna giustificazione sulla presenza dell’arma nella sua abitazione di campagna.
 

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