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La discarica di Monserrato nel giorno dell'apertura

La discarica di Monserrato nel giorno dell'apertura

"Monserrato è quasi satura", i Sodano erano a caccia di nuove discariche

Tramite l'ufficio dell'Assessorato regionale al Territorio e Ambiente, in cui prestava servizio Gianfranco Cannova (anche lui tra gli arrestati), i Sodano avevano già ricevuto nel 2011 l'autorizzazione

Nella veste di titolari delle due ditte, Nicolò (detto Giovanni) e Calogero Sodano, arrestato stanotte nell'ambito dell'operazione sulle mazzette alla Regione, erano impegnati nella ricerca di siti, prevalentemente cave dismesse, allocate in diverse province siciliane, da destinare a discariche per varie tipologie di rifiuti al fine di risolvere i problemi connessi alla gestione della società Sicedil s.r.l., in riferimento alla discarica in fase di saturazione per rifiuti non pericolosi nel quartiere di Monserrato, ad Agrigento. 

Tramite l'ufficio dell’Assessorato regionale al Territorio e Ambiente, in cui prestava servizio Gianfranco Cannova (anche lui tra gli arrestati), i Sodano avevano ricevuto nel 2011 l'autorizzazione (non ancora esecutiva, per via dei ricorsi amministrativi presentati da un comitato di cittadini), per un’ulteriore discarica a Monserrato, sita ad un centinaio di metri della precedente, da gestire tramite la Soambiente s.r.l. e da destinare alla categoria di rifiuti non pericolosi

Sempre tramite la Soambiente, i due fratelli erano interessati ad ottenere autorizzazioni per altre discariche, per varie tipologie di rifiuti, localizzate in ambito regionale, anche extraprovinciale (come quelle di Pachino, Noto, Sciacca e Siculiana).

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