menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
La Valle dei Templi

La Valle dei Templi

Ricercatori da Pisa, Berlino e Bologna: via ad una nuova campagna di scavi alla Valle

Il progetto prenderà il via il prossimo autunno e dunque prevede diversi interventi, in collaborazione con Università italiane e straniere, in vari settori della città

Una nuova campagna di scavi interesserà il Parco della Valle dei Templi. Sono state già rese ufficiali, date e incarichi che porteranno in città specialisti del settore. Il progetto prenderà il via il prossimo autunno e dunque prevede diversi interventi, in collaborazione con Università italiane e straniere, in vari settori della città. Per tutte le attività è prevista la modalità del “cantiere aperto” secondo la tradizionale politica culturale del Parco di Agrigento improntata sulle strategie dell’archeologia pubblica.

Dal 14 settembre la scuola normale Superiore di Pisa, sotto la guida del professore Adornato, darà avvio alla prima campagna di scavo presso il tempio D e il suo santuario.

Il tempio D, conosciuto come tempio di Giunone, è stato parzialmente indagato negli anni venti del Novecento da Pirro Marconi ed in tempi più recenti ha ricevuto attenzione soprattutto da parte degli specialisti di architettura antica, che si sono soffermati su questioni metrologiche e sul rapporto con il gemello, ovvero il tempio della Concordia. Le attività della scuola , concordate e condivise con il Parco,  "intendono - fanno sapere dal direttivo - soffermarsi sull’edificio sacro in una prospettiva olistica e contestuale, dal momento che il tempio è stato studiato in maniera totalmente astratta dalla sua dimensione spaziale, topografica e cronologica".

I primi di ottobre arriverà anche la  Freie Universitat di Berlino che, sotto la guida della professoressa M. Truemper, avvierà una campagna di indagini geognostiche nell’area del ginnasio, mirata alla ricostruzione del paesaggio urbano che si sviluppa intorno all’importante edificio di età augustea. La campagna è propedeutica alla programmazione di future indagini archeologiche.

Anche l’Università di Bologna, che da anni è impegnata in un progetto di  ricerca  sistematica sull’intera Insula III  quest’anno tornerà al quartiere ellenistico-romano, con un gruppo guidato dal professore Lepore, per proseguire lo studio sulle pitture provenienti dall’Insula che ha già dato risultati eccezionali. Il lavoro è connesso con il  progetto Pinxerunt, promosso dal Parco, che coinvolge diverse Università italiane e  che si propone come obiettivo quello dello studio sistematico del corpus delle pitture provenienti dal Quartiere, i cui  risultati preliminari sono stati presentati nella  mostra I colori di Agrigentum attualmente allestita presso il museo archeologico Pietro Griffo.

Per tutte le attività è prevista la modalità del “cantiere aperto” secondo la tradizionale politica culturale del Parco di Agrigento improntata sulle strategie dell’archeologia pubblica. Il Parco infine sta lavorando al nuovo progetto di scavo del teatro ellenistico che sosterrà con fondi propri.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

AgrigentoNotizie è in caricamento