rotate-mobile
Rifiuti

Multati grazie a documenti ritrovati tra i rifiuti, il Libero consorzio: "Prova valida, deve pagare"

L'ente si sta occupando, come sempre, di notificare i provvedimenti di ingiunzione dopo i controlli effettuati dalla polizia municipale nel 2018

Multati per aver gettato in modo irregolare i rifiuti in base ad alcuni documenti rinvenuti dentro i sacchetti: per il Libero consorzio la sanzione è dovuta e un cittadino (salvo ricorso) dovrà pagare 300 euro di multa.

In questi giorni l'ex Provincia ha firmato una ventina di provvedimenti di ingiunzione a carico di altrettante persone che furono "pizzicate" ad Agrigento nel lontano 2018 dalla polizia municipale mentre, in varie zone della città, abbandonavano rifiuti di ogni tipo. Per loro era scattata una multa che però non è stata né pagata né, soprattutto, notificata.

Sono quindi passati ben 4 anni prima che gli venissero formalmente richieste - e in modo esecutivo - le somme. Tutto "colpa" di un doppio passaggio che queste sanzioni devono attraversare, trattandosi di un reato ambientale: se a staccare fisicamente la multa è infatti la polizia locale, le procedure di riscossione o recupero (come in questi casi) sono del Libero consorzio che, tra notifiche, accertamenti e burocrazia, fa sì che una sanzione risalente al 2018 giunga in dirittura d'arrivo solo adesso.

Tra gli atti, alcuni derivanti da sanzioni elevate con appostamenti e fototrappole, e altri, invece, che derivano da una pratica più "recente" e "rischiosa", cioè l'apertura dei sacchi abbandonati e l'individuazione di documenti, scontrini e ricevute che consentono di individuare (forse) chi ha buttato per strada la spazzatura.

A contestare la sanzione è chi, ovviamente, l'ha ricevuta: negli atti si evince come il multato abbia rilevato che "l'ipotizzato abbandono di rifiuti contestato dagli agenti della Polizia locale di Agrigento risulta essere un mero pregiudizio accusatorio, atteso che la circostanza sollevata si rivela priva di alcun valore probatorio e per questi motivi si chiede l'annullamento del procedimento sanzionatorio". Questo perché, non vi sarebbe appunto una prova inequivocabile dell'origine del rifiuto: "si consideri - dice ad esempio il legale del multato - l'eventualità che il rifiuto di che trattasi possa essere caduto dal camioncino usato per la raccolta differenziata, privo della copertura superiore atta ad evitare la dispersione dei rifiuti cartacei poco pesanti".

Motivazione ritenuta "infondata in fatto e in diritto" dal Libero consorzio perché "gli accertatori hanno individuato l'autore dell'abbandono sulla scorta di un documento recante il nome dello stesso, rinvenuto all'interno di un singolo sacchetto di spazzatura presente sul luogo oggetto di indagine di controllo ambientale. Tale imputazione per la Polizia Locale di Agrigento risulta basata e adeguatamente supportata da oggettivi riscontri probatori (rilievi fotografici), dimostrata in maniera obiettiva e certa la responsabilità del soggetto attivo dell'illecito abbandono".

Ovviamente adesso la persona sanzionata potrà presentare ricorso.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Multati grazie a documenti ritrovati tra i rifiuti, il Libero consorzio: "Prova valida, deve pagare"

AgrigentoNotizie è in caricamento