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Le minacce di morte e gli insulti sessisti alle due avvocatesse, Procura apre inchiesta

Ipotizzati i reati di minaccia grave e diffamazione con l'aggravante dell'odio di genere

Il procuratore della Repubblica di Agrigento, Luigi Patronaggio, ha aperto un'inchiesta sul caso delle due avvocatesse - Donata Posante e Graziella Vella - minacciate di morte sui social e destinatarie di insulti di natura sessista per avere assunto la difesa di un pensionato di Priolo, in provincia di Siracusa, accusato di avere ucciso un cane legandolo al cofano dell'auto e trascinandolo per chilometri.

Il fascicolo, al momento contro ignoti, è stato aperto per le ipotesi di reato di minaccia grave e diffamazione con l'aggravante dell'odio di genere. Sono in corso indagini informatiche per risalire agli autori degli insulti sessisti e delle minacce di morte, indirizzati anche ai familiari delle due professioniste la cui unica "colpa" sarebbe stata quella di avere assunto la difesa del pensionato che, sulla vicenda, si è difeso sostenendo di aver messo in azione l'auto per una dimenticanza, senza essersi accorto che l'animale stava strisciando sull'asfalto.

La nota delle due avvocatesse di Agrigento con cui fornivano il punto di vista del sessantenne, indagato dalla procura aretusea, ha scatenato una reazione violentissima sui social con vittime le due avvocatesse minacciate di morte, invitate a prostituirsi ed etichettate con improperi di varia natura. 

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