Poliziotti aggrediti dai migranti, scatta un arresto: tunisino in manette

All'immigrato sono state contestate le ipotesi di reato di violenza, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Su disposizione del sostituto procuratore di turno di Agrigento, il migrante è stato posto agli arresti domiciliari

Una foto di Salvini a Lampedusa

Con l'accusa di avere aggredito e ferito un ispettore della polizia che era in servizio di vigilanza al centro d'accoglienza Villa Sikania di Siculiana, è stato arrestato un tunisino dai poliziotti del reparto Mobile di Napoli e dai carabinieri del dodicesimo battaglione di Palermo. Erano tutti addetti al servizio d'ordine esterno alla struttura. All'immigrato sono state contestate le ipotesi di reato di violenza, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Su disposizione del sostituto procuratore di turno di Agrigento, il migrante è stato posto agli arresti domiciliari nello stesso centro d'accoglienza di Villa Sikania. L'ispettore della polizia, aggregato proprio per il servizio di vigilanza, ha riportato ferite - che sono state suturate dai medici dell'ospedale di Agrigento - sopra e sotto un occhio.

L'aggressione

Una quindicina di migranti si sono scagliati contro i poliziotti di turno in servizio di vigilanza, davanti al cancello, al centro d'accoglienza Villa Sikania di Siculiana. Uno in particolar modo avrebbe aggredito un ispettore, aggregato proprio per il servizio di vigilanza, che è rimasto ferito fra la fronte e il sopracciglio.

L'ispettore della polizia è stato portato al pronto soccorso dell'ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento. Quattro o cinque i migranti che sono riusciti ad allontanarsi dalla struttura. Le ricerche sono in corso in tutta l'area circostante. L'immigrato che ha aggredito e ferito il poliziotto è stato bloccato dagli agenti. La sua posizione è al momento, al vaglio.

L'intervento di Salvini

Inevitabile  l'ordinanza di chiusura dell'istituto Politi dopo i casi accertati di positività di 2 studenti e una  docente. Serve ora anche intervenire subito sia sui trasporti, anche quelli extraurbani, chiedendo il raddoppio dei mezzi a disposizione così da garantire il distanziamento, sia sulla flessibilità oraria  e su un maggiore controllo all'ingresso e all'uscita da scuola e nei consueti luoghi di ritrovo.  Aprire le scuole è una direttiva ministeriale ma il rischio era noto. Oggi ci sentiamo tutti meno sicuri. La situazione di emergenza è senza precedenti e occorre salvaguardare la salute. In questo caso indispensabile  anche garantire il diritto all'istruzione. Servono scelte coraggiose e l'aiuto di tutti".

(Aggiornato alle 20:12)

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Focolaio di coronavirus in casa di riposo, oltre 50 i positivi: Campobello è a rischio "zona rossa"

  • Auto sbatte contro un cancello e si ribalta lungo la statale 122, morto il ventiseienne

  • Paura e contagi fuori controllo nell'Agrigentino, Cuffaro sbotta: "La verità? Siamo in mano a nessuno"

  • Coronavirus, boom di contagi ad Aragona: 24 in un solo giorno e si arriva a 65 positivi, un'altra vittima a Canicattì

  • Coronavirus, i positivi continuano ad aumentare: chiuse piazze e vie e stop alle scuole

  • Incidente sulla statale 115: violento scontro frontale fra auto, due feriti in ospedale

Torna su
AgrigentoNotizie è in caricamento