Sabato, 16 Ottobre 2021
Cronaca Canicattì

"Sorella Sanità", ok all'abbreviato per Manganaro: dovrà restituire un milione di euro

Per il presunto faccendiere ha pesato la sua collaborazione con i magistrati che si stanno occupando dell'inchiesta

Il manager di origini agrigentine Salvatore Manganaro potrà patteggire la pena a quattro anni e due mesi a condizione che restituisca le tangenti incassate, per un valore complessivo di circa un milione di euro.

La decisione è stata presa dal Gup del Tribunale di Palermo e riguarda uno dei dieci coinvolti nell'inchiesta "Sorella Sanità" che hanno puntato a riti alternativi. In 7, tra cui gli ex manager delle Asp di Palermo e Trapani, Antonio Candela e Fabio Damiani, optavano per l'abbreviato. 

Giro di tangenti nella sanità, si punta agli sconti di pena

Per l'accesso al patteggiamento avrebbe pesato, nel caso di Manganaro, la sua collaborazione con i magistrati che stanno curando l'inchiesta, per quanto appunto quello che è accusato di essere stato un "faccendiere" in una più ampia vicenda di presunta corruzione all'interno del mondo della sanità siciliana, dovrà restituire le presunte tangenti incassate.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

"Sorella Sanità", ok all'abbreviato per Manganaro: dovrà restituire un milione di euro

AgrigentoNotizie è in caricamento