Cronaca

Maltempo, chiesto lo stato di calamità naturale per i comuni agrigentini

La richiesta, fatta ieri durante i lavori dell'Assemblea regionale siciliana ed inviata anche al sottosegretario alle Politiche agricole, Giuseppe Castiglione, porta la firma del deputato regionale Gaetano Cani

Bufera di neve (foto d'archivio)

Chiesto al governo regionale lo stato di calamità naturale per i comuni dell'Agrigentino colpiti dall'eccezionale ondata di maltempo di questi giorni. La richiesta, fatta ieri durante i lavori dell'Assemblea regionale siciliana ed inviata anche al sottosegretario alle Politiche agricole, Giuseppe Castiglione, porta la firma del deputato regionale Gaetano Cani.

"Le abbondanti nevicate che si sono verificate dal 5 al 7 gennaio - scrive il deputato -  hanno danneggiato migliaia di ettari di terreni coltivati a vigneti e frutteti nella zona del canicattinese. Stessa situazione si è registrata tra Licata e Palma di Montechiaro con le produzioni ortofrutticole. Segnalazioni arrivano anche da Ribera, a causa del danneggiamento di agrumeti, e da Menfi dove risultano compromesse intere coltivazioni di carciofi. Inoltre, per gli stessi motivi, molte aziende zootecniche nella zona montana della provincia di Agrigento - Cammarata, Santo Stefano Quisquina e San Giovanni Gemini - sono state letteralmente messe in ginocchio". 

"I danni, secondo una prima stima, - prosegue Cani - sono ingenti ed attualmente in fase di quantificazione, ma certamente tali da compromettere coltivazioni ed aziende anche per gli anni a venire. Trascorsi questi giorni occorrerà, inoltre, fare una ricognizione puntuale, veloce e fattiva per valutare i danni e consentire alle aziende agricole e zootecniche di ottenere il giusto ristoro".

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