Mafia Menfi

Blitz antimafia "Opuntia", la difesa: "Estraneo ai fatti, venga assolto"

L'istanza è stata fatta per il menfitano Vito Riggio. Si tratta di uno dei due tronconi del processo nel quale tutti gli altri imputati sono stati già assolti

"E' estraneo ai fatti, deve essere assolto". Questa la richiesta avanzata dall'avvocato Calogero Lanzarone nel processo d'appello per favoreggiamento aggravato a carico di Vito Riggio, 46 anni, di Menfi. Lo riporta oggi il Giornale di Sicilia. 

Si tratta di uno dei due tronconi del processo antimafia “ Opuntia ” nel quale tutti gli altri imputati sono stati assolti.  La conferma della sentenza di primo grado, ma con la riformulazione della pena,  nell'entità che stabilirà la Corte, era  stata la  chiesta del procuratore generale.  Imputato assieme a  Riggio , che in primo grado è stato condannato per favoreggiamento aggravato a  2 anni e 6 mesi il collaboratore di giustizia Vito Bucceri, di 46 anni,  pure lui  di Menfi,  per il quale la pena in primo grado è stata di  2 anni e 8 mesi per associazione mafiosa con i benefici della collaborazione e in continuazione.  Bucceri è difeso dall'avvocato Monica Genovese  che ha chiesto una riduzione della pena I due v engono giudicati dalla terza sezione della Corte di appello, presidente Antonio Napoli.  Altri due imputati in questo processo  sono stati assolti pochi giorni fa dalla prima sezione  della Corte di Appello di Palermo.  Si tratta dei menfitani Matteo Mistretta di 34 anni e Tommaso  Gulotta  di 55. I  giudici d'appello, riformando la sentenza del tribunale di Sciacca,  li hanno assolti per non avere commesso il fatto. 

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