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"Circonvenzione di incapace", giudizio immediato per una trentenne

Secondo l'accusa, la donna si sarebbe fatta consegnare, complessivamente, circa 10 mila euro da un anziano che avrebbe minacciato di morte quando l’uomo chiedeva la restituzione del denaro

Per la Procura della Repubblica di Sciacca c’è l’evidenza della prova ed ha chiesto e ottenuto dal giudice il giudizio immediato per Giuseppina Ventura, di 30 anni, di Lucca Sicula, finita agli arresti domiciliari per estorsione e circonvenzione d’incapace. Lo riporta oggi il Giornale di Sicilia. Si salterà, pertanto, l’udienza preliminare. La donna si sarebbe fatta consegnare, complessivamente, circa 10 mila euro da un anziano del luogo che avrebbe minacciato di morte quando l’uomo chiedeva la restituzione del denaro.

Il tribunale del Riesame ha riqualificato in circonvenzione d’incapace confermando i domiciliari per la donna. Adesso la Procura contesta alla donna oltre a questo reato anche la violenza privata e sostiene una sua responsabilità pure nel tentativo di suicidio dell’anziano. La difesa, con l’avvocato Paolo Mirabella, annuncia richiesta di giudizio abbreviato ed è con questo rito che sarà celebrato il processo. 

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