Coronavirus, il sindaco ha deciso: ecco per quanto non si pagherà Tari e Tosap

L'amministrazione ha incontrato una rappresentanza dei gestori di bar ed esercizi di somministrazione di bibite ed alimenti

Non si pagherà la Tari per il periodo di chiusura delle attività e per il mese successivo alla riapertura dell'esercizio commerciale e niente pagamento della Tosap sempre per tutto il periodo di stop lavorativo. Disposizione che sarà valida anche per gli ambulanti che sistemano le proprie bancarelle nell'area del mercato del giovedì, compreso - sempre - il mese successivo al riavvio delle attività. Il sindaco di Licata, Giuseppe Galanti, ha incontrato - stamani, in Comune, - una rappresentanza dei gestori di bar ed esercizi di somministrazione di bibite ed alimenti. L'amministratore ha fatto chiarezza sulle azioni poste in essere dall’Esecutivo, per tamponare la crisi determinata dal Covid-19, in merito ali tributi Tari e Tosap.

L’amministrazione ha già predisposto un atto di indirizzo con il quale è stato dato mandato ai competenti uffici comunali di predisporre gli atti per arrivare all'esenzione a sostegno, appunto, di esercizi commerciali ed attività produttive. Ma agli uffici è stato dato incarico anche di approntare un progetto per realizzare l’ampliamento degli spazi occupati da tavoli, sedie e altro assegnati agli esercizi commerciali, attrezzando, dove consentito dall’assetto viario, delle zone a traffico limitato. L’occupazione di questi nuovi spazi ed aree pubbliche non verrà gravata del pagamento della Tosap.

Oltre al sindaco, a rappresentare l’ente sono stati anche il suo vice Antonio Montana, l’assessore Giuseppe Ripellino, il presidente del civico consesso, Giuseppe Russotto e il consigliere comunale Carmelinda Callea. 

Misure anticoronavirus per le imprese licatesi, l'intervento di Cna

“Anche a livello locale le risposte delle Istituzioni assumono una grande rilevanza e una significativa ricaduta sul tessuto socio economico, specie in questa drammatica e delicata fase legata all’emergenza sanitaria”. CNA Licata continua a tenere alta, costante ed intensa l’interlocuzione con l’amministrazione comunale. “Non posso che apprezzare la disponibilità della giunta – afferma il presidente Piero Caico – rispetto a proposte, analisi ed iniziative provenienti dalla nostra Organizzazione, espressione di interessi collettivi in rappresentanza delle  categorie produttive. Sono stati giorni di quasi quotidiano confronto con alcuni esponenti del governo locale, in particolare con l’assessore Ripellino, il vice sindaco Montana e  con lo stesso sindaco Galanti. Momenti di proficuo scambio di idee e soluzioni che hanno portato a maturazione processi amministrativi, destinati a fornire agevolazioni e ristoro agli operatori economici licatesi. Ho avuto rassicurazioni su una serie di misure anticoronavirus  che,  a breve, produrranno i loro effetti. Su tutte, in questo specifico contesto, mi preme sottolineare – osserva ancora Caico – due importanti aspetti: uno riguarda l’annullamento, così come da noi sollecitato, del pagamento della Tari, la tariffa sui rifiuti, per tutta la durata della chiusura forzata delle imprese, l’altro si riferisce alla concessione gratuita del suolo pubblico a beneficio delle attività, le quali, in presenza do favorevoli  condizioni logistiche,  potrebbero chiedere, ci faremo carico anche di questo,  ulteriore superfice di servizio, tenuto conto delle limitazioni dei posti in osservanza del distanziamento sociale. Si tratta di provvedimenti – precisaCaico –che daranno sollievo e sostegno al mondo produttivo locale, per il quale noi ci battiamo a salvaguardia  del lavoro, dell’occupazione e della tenuta socio-economica dei territori”. “Abbiamo accolto con piacere – spiega l’Assessore alle Attività Produttive, Giuseppe Ripellino -  le proposte  della CNA e siamo vicini alle attività imprenditoriali, anche perché le piccole e medie imprese rappresentano l’80% dell’economia locale. Il nostro auspicio è che queste misure siano di aiuto per fare ripartirele aziende licatesi”.  E il presidente della locale CNA, Piero Caico, assicura: “assieme ai vertici provinciali, regionali e nazionali della Confederazione, stiamo portando avanti altre rilevanti battaglie. Siamo fortemente impegnati sulle dinamiche che riguardano la messa in sicurezza e il rilancio della filiera turistica, ma anche in un’azione di pressing sui governi, nazionale e regionale, affinché il settore della  ristorazione  ma anche parrucchieri, barbieri e centri di estetica possano anticipare l’apertura,  con occhio attento all’azione di  contrasto dell’esercizio abusivo della professione”.  

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