La vertenza dei netturbini di Lampedusa, Usb: "Rescindere il contratto con le ditte"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

A seguito della drammatica situazione degli operatori ecologici di Lampedusa, dovuta al  mancato pagamento delle retribuzioni,la scrivente organizzazione sindacale fa presente che le aziende ISEDA srl  -SEAP srl  – SEA srl  continuano a non osservare gli adempimenti come da CCNL applicato al settore.Il mancato rispetto,da circa 10 anni,  del contratto nazionale dovrebbe indurre l’amministrazione comunale di Lampedusa ad una riflessione circa la possibilità di “continuità” delle suddette ditte ad operare presso il  Comune di Lampedusa. Per maggiori informazioni in merito alla vertenza,si allega il verbale della Commissione di garanzia sciopero Roma,dove si evince il SISTEMATICO (art.1460 C.C.) ritardo delle aziende nell’adempimento delle obbligazioni retributive nei confronti dei lavoratori,riservandosi ulteriore iniziativa.Per questi motivi USB chiede la rescissione contrattuale con le aziende.
 

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