Gli insegnanti con la valigia in mano, Giovanna Sanfilippo: "Ho scritto a Papa Francesco"

Le porte che si apriranno sono quelle dell’istituto comprensivo "Mariti" di Fauglia. Una nuova vita, un nuovo ambiente e delle nuove abitudini

Giovanna Sanfilippo

Suonerà per tutti la prima campanella, anche per gli insegnanti di Agrigento "deportati" al Nord. Dietro ogni trasferimento c’è una storia da raccontare, tra queste, anche quella di Giovanna Sanfilippo. Insegnante, ma anche moglie e madre di due figli. Lei, è stata trasferita in Toscana.

Le porte che si apriranno sono quelle dell’istituto comprensivo "Mariti" di Fauglia. Una nuova vita, un nuovo ambiente e delle nuove abitudini. "Come mi sento? Sradicata da tutto quello che avevo - ha detto ai microfoni di AgrigentoNotizie. Non mi fermo, perché ho il cuore di una leonessa. Lasciare i miei affetti è stato straziante. Non voglio fare la guerra alle mie colleghe, non è questo il mio intento".

I docenti dell’Agrigentino che hanno lasciato il territorio sono in tutto 186. Tante le manifestazioni per evitare questo, ma il decreto “Buona scuola” del Governo Renzi, ha imposto così.

"Abbiamo fatto tanto per evitare tutto questo – dice – io ho vent’anni di graduatoria alle spalle. Abbiamo chiesto di accedere agli atti, di capirci qualcosa di più, ma nessuno ha dato delle risposte. Noi, non abbiamo accesso agli atti. Fermarmi? Non ci penso proprio. Io ho scritto anche a Papa Francesco, al presidente Mattarella, ho scritto a tutti. Ho anche fatto ricorso tramite la commissione europea ma anche la corte europea, non mi fermo".

Giovanna Sanfilippo, come le circa ottomila insegnanti siciliane, ha fatto la valigia, lasciando famiglia e amici. "Io per adesso vivo in hotel, ma ovviamente dovrò cercarmi una casa. Sto ripartendo da zero, riprogrammando, di fatto, la mia vita".

E l’impatto con la nuova città, è stato così: "Volevo smentire tutti i luoghi comuni, tra nord e sud. Mi trovo molto bene, le mie colleghe si sono da subito messe a disposizione. La preside dell’istituto, al nostro primo giorno, ci ha fatto trovare dei dolci siciliani. Questo mi ha emozionata. Se sono serena? Come potrei esserlo, sapere che i miei figli sono lontani, non mi lascia tranquilla. La tristezza che ho dentro al mio cuore non riesco a descriverla a parole, questa è una vera ingiustizia”.

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