L'incidente mortale di San Leone, niente riesame per l'automobilista: l'inchiesta continua

La difesa di Maurizio Modica, il quarantanovenne arrestato per omicidio stradale, rinuncia a impugnare l'ordinanza: consulenti al lavoro per fare luce sulla morte del 32enne Giuseppe Terrosi

L'auto schiantata sul palo, nel riquadro la vittima

La difesa rinuncia al riesame: l'ordinanza del gip del tribunale di Agrigento, Luisa Turco, che ha convalidato l'arresto e disposto i domiciliari per Maurizio Modica, 49 anni, l'automobilista indagato per omicidio stradale in seguito alla morte dell'amico Giuseppe Terrosi, 32 anni, diventa, di fatto, definitiva. 

La vittima si trovava nel sedile posteriore della Peugeot 207 guidata dall'indagato. L'incidente è avvenuto il 22 febbraio. 

L'autovettura, nella quale c'erano altre due persone, rimaste leggermente ferite come Modica, è andata a sbattere contro un muro di cinta e un palo dell'illuminazione di via Teatro Tenda, fra il viale Cavaleri Magazzeni e il Villaggio Mosè. L'automobilista, assistito dall'avvocato Teresa Alba Raguccia, durante l'interrogatorio di convalida, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il tasso alcolico dell'uomo è risultato essere cinque volte superiore al limite consentito dalla legge. Gli esami, inoltre, hanno consentito di accertare che aveva assunto cocaina prima di mettersi al volante "con una velocità - sottolinea il giudice - assolutamente sostenuta, tenendo un comportamento spregiudicato". Il legale non ha impugnato l'ordinanza.

I familiari della vittima hanno nominato come difensore di fiducia l'avvocato Daniela Posante. Il pubblico ministero Sara Varazi ha incaricato il medico legale Sergio Cinque di eseguire l'autopsia e accertare eventuali "concause che hanno provocato la morte".

L'inchiesta prosegue anche su un altro fronte e nelle prossime settimane si attendono sviluppi. L'ingegnere Rino Torrisi, infatti, si sta occupando, sempre su incarico del magistrato della Procura, della ricostruzione della dinamica dell'incidente stradale che presenta alcune stranezze anche perchè, nel tratto dove proveniva l'auto, ci sono i dissuasori che obbligano le auto a fermarsi prima di arrivare alla curva.  

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