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Cronaca

"Addio nicarè", gli amici ricordano Camilleri: si lavora per ricostruire la dinamica dell'incidente

I poliziotti della sezione Volanti stanno riscontrando i racconti degli amici e hanno effettuato i rilievi sulla moto per capire perché il giovane abbia perso il controllo del mezzo

Avrebbe dovuto essere una domenica di relax, un giorno da dedicare a quella che era una passione. Il sole era alto, il clima mite. In contrada Fauma, fra Agrigento e Porto Empedocle, si è però registrata la tragedia che ha spento per sempre il sorriso del giovane Salvatore Camilleri.

Non è chiaro cosa sia accaduto ieri mattina: quello che è certo è che il giovane stava percorrendo in sella alla propria moto da cross uno degli impervi sentieri di campagna quando ha perso il controllo del mezzo ed è andato a schiantarsi violentemente contro un albero. Sul posto non c'era ovviamente nessuno tranne i suoi amici, con cui stava realizzando una delle tante uscite domenicali. Sono stati loro a lanciare l'allarme e far arrivare sul posto l'elisoccorso del 118, ma i medici non hanno potuto far altro che accertare il decesso. Troppo violento il trauma cranico che il giovanissimo agrigentino aveva riportato.

Incidente in contrada Fauma, moto da cross si schianta contro un albero: morto ventunenne

Dell'attività di ricostruzione della dinamica dell'incidente stradale che non ha coinvolto nessun altro mezzo di passaggio si stanno occupando i poliziotti della sezione Volanti della Questura. In contrada Fauma si sono portati anche gli agenti della sezione Stradale e i militari dell’Arma della stazione cittadina.

La terribile notizia ha colpito molti in città. nell'incredulità generale, chi ha conosciuto il giovane, Salvatore Camilleri, lo ha ricordato come "un ragazzo speciale", "disponibile, educato e gran lavoratore", “Non si può credere, ma invece è così. Non si può andare via così. La vita è ingiusta!”. I coetanei gli hanno anche dedicato pensieri commuoventi come: “Sarai l’angelo più bello di questo paradiso”, ed ancora: “Non ci posso credere frate resterai sempre nel mio cuore nicaré (piccolo ndr.)”. 

"Mi unisco, anche a nome dell'amministrazione e di tutti gli agrigentini, al dolore della famiglia", ha invece scritto sui social il sindaco Franco Micciché.

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