Cronaca

Il green pass obbligatorio anche per i docenti?

Dal 6 agosto la certificazione verde Covid-19 servirà anche per i ristoranti al chiuso. Domani la cabina di regia, poi il Consiglio dei ministri. Allo studio le nuove misure per la scuola e i trasporti

Ci siamo. Il green pass servirà da venerdì 6 agosto agli over 12 nelle regioni in zona bianca per accedere ad eventi sportivi, fiere, congressi, musei, parchi tematici e di divertimento. E ancora: casinò, teatri, cinema, concerti, concorsi pubblici, oppure anche solo per sedersi ai tavoli al chiuso di bar e ristoranti (il certificato non è necessario per consumare al bancone e neppure all'aperto).

Servirà anche per l'accesso a piscine, palestre e centri benessere al chiuso. Il green pass consente anche da subito di entrare in ospedale per far visita ai familiari ricoverati e continuerà ad essere necessario per partecipare ai matrimoni, o per visitare parenti nelle residenze sanitarie assistenziali. Il governo Draghi ha esteso l'obbligo della certificazione verde per far fronte all'aumento dei contagi ed evitare nuove chiusure delle attività economiche in difficoltà. E sta studiando nuove regole per il green pass obbligatorio su navi, aerei e treni, e per lavoro e scuola.

Il nuovo decreto del governo Draghi sul green pass obbligatorio

L'obbligo del green pass per i docenti e il personale scolastico (ma non per gli studenti) è una delle ipotesi che potrebbe arrivare sul tavolo del governo, ma al momento nulla è deciso. In attesa della cabina di regia e del Consiglio dei ministri, previsti giovedì 5 agosto, allo studio ci sarebbero le nuove misure per la scuola e i trasporti mentre, almeno per ora, non si discuteranno le norme sul certificato verde Covid-19 nei luoghi di lavoro e resta un rebus l'ipotesi di pass per alcune categorie di lavoratori.

Al momento l'ipotesi che circola in ambienti di maggioranza sarebbe quella di introdurre l'obbligo del pass per il personale scolastico, anche considerando che l'incidenza di vaccinati tra insegnanti e personale è già altissima, dell'85% circa. Ci sono però quattro regioni che registrano un numero consistente di scettici del vaccino tra i professori: Sicilia, Liguria, Sardegna e Calabria. Resta in campo, ma è meno probabile, l'ipotesi di intraprendere percorsi specifici con misure ad hoc, come la didattica a distanza, nel caso in cui il numero di immunizzazioni fosse ancora basso.

In vista del rientro a settembre, il governo dovrà approvare anche il "piano scuola". Il documento dovrebbe essere discusso dai governatori in una riunione straordinaria della Conferenza Stato-regioni. L'intenzione del ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi e di tutto l'esecutivo è di ripartire con le lezioni in presenza, seguendo la linea dettata dal Comitato tecnico scientifico nel suo ultimo parere fornito al dicastero.

È chiaro che sarà determinante l'aumento del numero delle corse dei trasporti, visto che l'80% della capienza non è sufficiente a garantire il distanziamento necessario su metro e autobus. L'introduzione dell'obbligatorietà del certificato per i trasporti a lunga percorrenza (su aerei, treni e traghetti) è quasi certa, ma avverrà solo da inizio settembre.

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