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Evade dai domiciliari in pigiama per annaffiare le piante: assolto 73enne

Secondo il giudice "il fatto è di particolare tenuità, Carmelo Capraro era stato arrestato lo scorso agosto

Evasione in pigiama per annaffiare le piante: secondo il giudice monocratico Giuseppe Miceli, il settantatreenne Carmelo Capraro non voleva sottrarsi alle restrizioni alle quali era sottoposto avendo, peraltro, ottenuto di espiare un cumulo di condanne per truffa a 8 anni in regime di detenzione domiciliare e non in carcere per problemi di salute. L’anziano, personaggio chiave della maxi inchiesta “Fontanelle”, che sgominò un vasto giro di truffe alle società finanziarie, era stato arrestato il 28 agosto scorso. Il giudice, adesso, lo ha assolto “per tenuità del fatto”.

Il settantenne, difeso dall’avvocato Gianfranco Pilato, era stato sorpreso dai poliziotti, che passavano a bordo di un’auto di servizio, mentre annaffiava un’aiuola davanti alla sua abitazione di Fontanelle. Agli agenti aveva spiegato di essere uscito solo per aprire la porta perché la moglie aveva dimenticato le chiavi. A quel punto, sempre secondo la sua versione, avrebbe pensato di fare alcuni passi in avanti per annaffiare la pianta imbattendosi nei poliziotti. “Non aveva alcuna intenzione – ha sostenuto la difesa – di allontanarsi, non lo avrebbe fatto restando in pigiama”. Il pubblico ministero Manuela Sajeva, invece, aveva chiesto la condanna a otto mesi di reclusione. 

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