Cronaca

"Ti faccio sparire e distruggo la tua famiglia se non mi mandi le foto intime", impiegato a processo

Nuove accuse a sessantenne, già rinviato a giudizio per un ammanco all'ufficio postale dove lavorava e per avere molestato una ragazzina

foto archivio

"Ti rovino la vita, ti faccio scomparire, distruggo la tua famiglia". Con queste minacce il 64enne Pasquale Di Stefano, ex impiegato di un ufficio postale di Favara, è finito ancora a processo. Due le imputazioni per cui è stato rinviato a giudizio: violenza privata e pornografia minorile.

Di Stefano, che ha nominato come difensore l'avvocato Francesco Cioppa, dal giugno del 2014 al dicembre del 2017, avrebbe minacciato una ragazzina minorenne, che agli inizi della vicenda aveva 13 anni, per costringerla a fotografarsi nelle parti intime e inviargli gli scatti. Il materiale sarebbe stato poi custodito nella memoria del suo cellulare.

La vicenda si inquadra in un'inchiesta più ampia che lo ha già portato a processo con accuse simili. Di Stefano, in particolare, avrebbe fatto sparire un'ingente somma di denaro dai conti dell'ufficio postale di Favara per pagare i ricatti di una coppia che aveva scoperto le molestie ai danni della figlia minore di 14 anni e gli averebbe estorto i soldi in cambio del silenzio.

Il processo per quest'ultima vicenda si è aperto, invece, davanti ai giudici di Palermo con la costituzione di parte civile della ragazzina, assistita dall'avvocato Salvatore Cusumano. La difesa ha anticipato un difetto di competenza territoriale perchè, in particolare, secondo il legale dell'imputato, i fatti si sarebbero verificati in provincia di Milano e il processo non andrebbe celebrato a Palermo.

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