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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Cronaca

"Spaccio di droga allo Sperone gestito da uomini vicini a Cosa nostra", 39enne agrigentino a giudizio

Dopo la decisione del giudice di saltare l'udienza preliminare la difesa sceglie il rito abbreviato: Davide Dispensa avrebbe avuto un ruolo nel traffico di stupefacenti sgominato con l'operazione "Nemesi"

Giudizio abbreviato per Davide Dispensa, 39 anni, di Agrigento, finito lo scorso novembre agli arresti domiciliari (salvo poi essere rimesso in libertà dal tribunale del riesame) nell'ambito di una vasta operazione antidroga che ha consentito di smantellare un'organizzazione che gestiva lo spaccio nel quartiere Sperone di Palermo.

Il difensore, l'avvocato Davide Casà, dopo la notifica del provvedimento del gip che ha disposto il giudizio immediato, ha chiesto il rito abbreviato. Analoga strategia per quasi tutti gli altri 55 imputati. L'imputato, che ha alle spalle altri precedenti, comparirà il 21 marzo davanti al gup Rosario Di Gioia.

Le indagini

Due i canali di approvvigionamento degli stupefacenti, gestiti da tre indagati, con precedenti penali e ritenuti vicini a Cosa nostra. Nel corso delle indagini che hanno portato all'operazione "Nemesi" è stato ricostruito l'organigramma dell'associazione, con un vertice che gestiva il rifornimento, le strategie di spaccio e raccoglieva i proventi dell'attività, da cui dipendevano tre distinte compagini criminali, ognuna con a capo una famiglia che organizzava autonomamente la propria "piazza di spaccio" e impartiva precise direttive ai propri pusher.

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