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Cronaca Villaggio Mosè

La depurazione continua a fare "acqua": il Noe sequestra il depuratore del Villaggio Mosè

Il provvedimento sarebbe scattato per il malfunzionamento della vasca di ossidazione dovuto alla rottura di due pompe che sarebbero stati adesso sostituite da Aica

I carabinieri del Noe, nei giorni scorsi, hanno provveduto a sequestrare il depuratore del Villaggio Mosè rilevando il malfunzionamento dell'impianto.

Un malfunzionamento che, dato, non è esattamente una novità che si tratta di una struttura fortemente sottodimensionata rispetto alla zona servita e che, stante il sequestro adesso formalizzato, non è stato oggetto di interventi di adeguamento da parte della stessa gestione commissariale prefettizia.

Così, del resto, non poteva non essere, se consideriamo che a servizio di tutta l'area di Villaggio Mosè, Cannatello e Favara arriverà un nuovo maxi depuratore i cui lavori partiranno a dicembre e si concluderanno però tra almeno tre anni.

Il sequestro, da quello che è trapelato, sarebbe scattato per il malfunzionamento della vasca di ossidazione dovuto alla rottura di due pompe che sarebbero stati adesso sostituite da Aica, che si scontra persino con l'impossibilità di reperire pezzi di ricambio e materie prime a causa della chiusura di credito da parte delle aziende fornitrici. Tra l'altro gli interventi sarebbero stati resi difficili dal maltempo di questi giorni, anche perché l'area non era raggiungibile.

La direzione di Aica, adesso, pare proporrà ricorso contro il sequestro, contestando tra le altre cose un aspetto non secondario: di fatto la curatela fallimentare (che presta, in affitto, uomini e mezzi all'Aica) non ha mai formalizzato il passaggio di consegne, e ad oggi la società pubblica non avrebbe ricevuto una specifica relazione sulle situazioni di criticità (numerose, e mai eliminare) degli impianti.

Insomma, la consegna del servizio è stata fatta alla "cieca" in una situazione di emergenza. Così non è improbabile che Aica possa pensare di riconsegnare gli impianti alla curatela fallimentare, sgravandosi così da future nuove responsabilità penali.

Insomma, una situazione critica: nulla però di nuovo sotto il sole.

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