Cronaca Giallonardo

Chiosco sulle dune a Giallonardo, Mareamico: «Avevamo visto giusto»

Multati i titolari dello stabilimento in costruzione sulle dune a Giallonardo: è stata avanzata anche una richiesta all'amministrazione regionale per l'avvio del procedimento di decadenza dell'atto concessorio, ed è stata inoltrata alla Procura della Repubblica di Agrigento una informativa per i reati di danneggiamento e deturpamento di bellezze naturali

Multati i titolari dello stabilimento in costruzione sulle dune a Giallonardo: è stata avanzata anche una richiesta all’amministrazione regionale per l’avvio del procedimento di decadenza dell’atto concessorio, ed è stata inoltrata alla Procura della Repubblica di Agrigento una informativa per i reati di danneggiamento e deturpamento di bellezze naturali.

A darne notizia è Mareamico in una nota in cui ricorda l'intervento con cui venne reso noto quanto stava accadendo.

«Lo scorso 14 maggio hanno "stuprato" le dune costiere della spiaggia di Giallonardo (tutelate dalla Comunità europea), hanno scavato con le ruspe una spiaggia dove spesso le tartarughe caretta caretta nidificano per installare un chiosco, a pochissimi metri dal mare. Operazione che aveva ricevuto tutte le autorizzazioni, una vergogna! - scrivono gli attivisti in una nota - A seguito delle proteste del mondo ambientalista, la Procura di Agrigento, aprì un'inchiesta ed oggi un uomo di Porto Empedocle e un altro di Realmonte, contitolari dello stabilimento balneare a Giallonardo, sono stati multati. E’ stato inoltre riscontrato lo sbancamento di una duna ricadente all’interno dell’area in concessione, che è una zona dichiarata “di particolare pregio ambientale” con decreto della Regione. Qualche settimana fa, il Capogruppo alla Camera dei deputati di Sel, Erasmo Palazzotto, aveva presentato un'interrogazione parlamentare su questi fatti. Anche questa volta avevamo visto giusto!».

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