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Mercoledì, 29 Giugno 2022
Cronaca

Consorzio universitario, Sciacca e Ribera si tirano fuori: è polemica

La scelta è stata criticata dai sindacalisti Massimo Raso e Matteo Lo Raso, della Cgil, e dal consigliere comunale Pietro Vitellaro

È polemica dopo la decisione dei comuni di Sciacca e Ribera di lasciare il Consorzio universitario di Agrigento. La scelta è stata criticata dai sindacalisti Massimo Raso e Matteo Lo Raso, della Cgil, che in una nota affermano: "È palese che ciò avvenga per venali ragioni economiche, ma a volte le ragioni economiche sono anch’esse risibili come nel caso di Ribera il cui impegno economico si limita a 5 mila euro l'anno, 416 euro al mese".

"Il sindaco di Ribera - proseguono i sindacalisti - fa, persino, parte del comitato scientifico del Cupa per l’organizzazione del bicentenario della nascita di Crispi, iniziativa che ha già ottenuto l’Alto Patrocinio del Senato della Repubblica e che si celebrerà a Ribera nel marzo del 2018".

"Con Sciacca, da anni, - aggiungono i sindacalisti - si discute della possibilità di pensare a corsi di laurea sul turismo o su branche della medicina legate al termalismo. Il tema, allora, è come rilanciare la presenza dell’università in questa provincia, come 'modellarla' sulle esigenze del territorio e della sua economia e, per questa via, offrire occasioni di lavoro e di studio a chi decide di non dovere abbandonare per forza questa terra".

Sulla vicenda interviene anche il capogruppo di "Agrigento Cambia" al Consiglio comunale, Pietro Vitellaro.  "Dopo i risaputi passi indietro dell’ex-provincia di Agrigento, - scrive in una nota - con profondo dispiacere, si apprende che anche i Comuni di Sciacca e di Ribera hanno tolto il loro sostegno al consorzio universitario. Non si abbandona la nave nel momento in cui dovremmo essere più uniti e coesi per il nostro territorio. Il contributo economico ed umano di Sciacca e di Ribera è stato molto importante per l’università nella provincia di Agrigento".

Intanto, sul fronte della formazione, il Consorzio universitario fa sapere che sarà attivato il modulo integrativo e di aggiornamento della formazione per dirigenti medici e sanitari in possesso del “Certificato di formazione manageriale”. Si tratta - fanno sapere dal Consorzio - "di continuare un’attività di alta formazione la cui prima edizione si è svolta nel 2006 ed è stata replicata negli anni 2007 e 2009".

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