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Il municipio di Santo Stefano Quisquina

Il municipio di Santo Stefano Quisquina

Santo Stefano Quisquina, mozione per "uscire" dal Parco dei Sicani

Già nel maggio 2015 era stata data vita a una serie di iniziative, tra cui assemblee cittadine e incontri in assessorato, per chiedere meno restrizioni per zone che si trovano più a valle e non hanno un vero "valore" naturalistico

Una seduta straordinaria ed aperta del Consiglio comunale si terrà domani nell'aula "Maniscalco" per discutere la proposta di "riperimetrazione dell’area del "Parco dei Monti Sicani", al fine di ottenere l’esclusione del territorio di Santo Stefano Quisquina dall’area protetta.

La mozione è del vice presidente del Consiglio, Massimo Messina, consigliere in quota Ncd, che avrebbe raccolto le istanze di un gruppo di cittadini che, convinti delle "penalizzazioni subite dal territorio stefanese", hanno dato vita anche a un comitato "No Parco dei Monti Sicani".

L'obiettivo dei proponenti, quindi, è di giungere ad un atto di indirizzo per l'amministrazione affinché questa si faccia promotrice verso l'assessorato al Territorio e ambiente dello "stralcio" dei territori stefanesi.

Già nel maggio 2015 era stata data vita a una serie di iniziative, tra cui assemblee cittadine e incontri in assessorato, per chiedere che almeno nelle zone che non hanno un "valore" naturalistico tale da dover essere necessariamente inserite nel Parco e, quindi, assoggettate a rigidi vincoli edificatori di gestione e manutenzione, si potessero concedere coefficenti diversi o permettere che invece di dover passare attraverso farraginose richieste di autorizzazione, un contadino potesse fornire solo comunicazione per cambiare erbaggio o si potesse utilizzare la stessa procedura per avviare la manutenzione di una strada.

Il punto è che il Parco, dopo i diversi decreti per la sua istituzione ed altrettanti annullamenti (fu istituito già nel 2010 e nel 2013, fino all'ultima del 2014) è stato da subito commissariato e non dispone di uffici in grado di vagliare le istanze che provengono dai cittadini: e quando provengono da agricoltori o allevatori che necessitano di effettuare interventi migliorativi delle prorie attività produttive, questo diventa un problema serio.

Alla seduta, che si terrà domani 29 settembre dalle 19, sono stati invitati a partecipare il commissario ed il direttore del Parco, rispettivamente Giacomo Scala e Francesco Gendusa.
 

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