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Consiglio mondiale degli architetti, La Mendola: "Un modo per interagire con gli altri popoli"

Anticipata la mostra internazionale di architettura contemporanea del gruppo Ufo (Urban Future Organization), che sarà visibile nella Valle dei templi dall'1 al 15 giugno prossimi

"La gestione dei Beni culturali nel Mediterraneo” è il tema del confronto internazionale che, promosso dal Consiglio nazionale degli Architetti con la collaborazione dell’Ordine di Agrigento, la città dei templi ospiterà il prossimo 1 giugno. Durante la conferenza stampa di questa mattina Emanuele Maratta, presidente dell’Ordine provinciale, e Rino La Mendola, vicepresidente del Consiglio nazionale, hanno annunciato la seduta del Consiglio dell’Unione internazionale degli Architetti, (Uia-International Union of Architects), l’organizzazione mondiale della categoria che rappresenta i milioni di professionisti dei 124 Paesi aderenti.
 
Ma hanno anticipato anche la mostra internazionale di architettura contemporanea del gruppo Ufo (Urban Future Organization), che sarà visibile nella Valle dei templi dall’1 al 15 giugno prossimi grazie alla sinergia tra l’ordine degli Architetti di Agrigento e la Fondazione Architetti nel Mediterraneo. In esposizione saranno i progetti di un collettivo di professionisti dell’architettura che collaborando da 11 Paesi, Italia compresa, hanno vinto diversi concorsi internazionali per la realizzazione di edifici che sono in parte già stati costruiti.
 
 
 
 
Hanno presentato stamani l'evento presso la sede del Consiglio degli architetti il vice presidente nazionale Rino La Mendola e il presidente dell'ordine di Agrigento Maratta, seguito da una parte di consiglieri. “Il Consiglio nazionale degli architetti ha voluto questo Bureau dell’Uia (Consiglio Mondiale degli Architetti) ad Agrigento, città simbolo di tante realtà che non riescono a sfruttare il loro straordinario patrimonio culturale, quale risorsa per promuovere il rilancio socioeconomico e lo sviluppo sostenibile del loro territorio - ha detto La Mendola, vicepresidente nazionale degli Architetti e presidente della Fondazione Architetti nel Mediterraneo -. In tal senso, sarà interessante confrontare l’esperienza del Parco della Valle dei templi con il modo di gestire i beni culturali non solo nell’area del Mediterraneo, ma anche in realtà completamente diverse come il Giappone, l’Australia o gli Stati Uniti di America. L’iniziativa traccia, peraltro, un percorso che vedrà la città di Agrigento ancora protagonista in autunno, quando ospiterà un convegno internazionale sul tema degli edifici di culto nell’area del Mediterraneo; un percorso che proporrà ancora una volta l’architettura quale linguaggio universale di confronto tra i popoli, in grado di superare le divergenze politiche, culturali e talvolta religiose che spesso impediscono un proficuo confronto tra le civiltà della terra”.
 
“La mostra che inaugureremo il prossimo venerdì 1 giugno – ha detto Maratta - oltre alla sua valenza culturale, costituirà un momento di “intersezione” tra il consiglio dell’UIA, che come si è avuto modo i dire si riunirà a Casa Sanfilippo, e gli iscritti che parteciperanno all’evento. Lo studio è vincitore di diversi concorsi internazionali: nel 2003 è stato selezionato tra i migliori cinque studi di giovani architetti del Regno Unito e i loro lavori sono stati pubblicati ed esposti in diversi Paesi”.
 
Alla seduta dell'1 giugno saranno presenti l'Uia Council: si tratta dei membri dell'Ufficio di presidenza e da quattro rappresentanti di ognuno delle cinque “Regioni” del UIA. Si riunisce due volte l'anno e l'Uia Bureau: è composto dal Presidente, dall'Immediato Past Presidente, dal Segretario Generale, dal Tesoriere, e dai cinque vicepresidenti. Ogni Vice-Presidente è responsabile per le attività professionali nella propria Regione Uia. Si riunisce due volte l'anno, durante le riunioni del Consiglio.
Ufo: è l'acronimo di “Urban Future Organization”, uno studio transnazionale. Il gruppo è stato fondato a Londra nel 1996, con l'ambizione di “indirizzare le tipiche argomentazioni riguardanti gli sviluppi della società urbana e dell'architettura”. In Italia lo dirige Claudio Lucchesi, un architetto che dopo essersi laureato a Reggio Calabria ha approfondito la propria formazione all’Architectural Association di Londra. È uno dei fondatori di Urban future organization e la sede italiana è stata aperta a Messina.
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