Cronaca

Civiltà (Fi): «Restituire al Comune le opere d’arte esposte arbitrariamente al Museo»

Il capogruppo di Forza Italia al Consiglio comunale e vice presidente della Commissione istruzione e cultura, Giovanni Civiltà, intervenendo nel merito del patrimonio custodito nei Musei della città, chiede al sindaco Calogero Firetto di recuperare al patrimonio comunale e alla corretta fruizione turistica le opere ancora custodite al Museo archeologico "Griffo" di Agrigento e arbitrariamente esposte nello stesso Museo

Ad Agrigento il capogruppo di Forza Italia al Consiglio comunale e vice presidente della Commissione istruzione e cultura, Giovanni Civiltà, intervenendo nel merito del patrimonio custodito nei Musei della città, chiede al sindaco Calogero Firetto di recuperare al patrimonio comunale e alla corretta fruizione turistica le opere ancora custodite al Museo archeologico "Griffo" di Agrigento e arbitrariamente esposte nello stesso Museo.

«Ricordo che il Museo delle arti medievali di Santo Spirito era stato concepito per ospitare opere iconografiche del medioevo di proprietà del Comune, per tanti anni sottratte alla fruizione e custodite in via provvisoria negli scantinati del Museo archeologico. Si tratta in particolare di un trittico del 14esimo secolo costituito da San Pietro, San Giovanni Battista e la Madonna con bambino in trono, e poi di 2 icone medievali e la Madonna Cuspidata con bambino del 12esimo secolo.

Secondo il progetto dell’allora assessore alla Cultura e vice sindaco, Massimo Muglia, queste opere d’arte avrebbero dovuto rappresentare la vera attrazione del riaperto complesso monumentale di Santo Spirito. Dunque, correttezza filologica imporrebbe l’esposizione nell’ edificio chiaramontano di opere che sono, invece, oggi impropriamente esposte al Museo archeologico. Voglia quindi il sindaco Firetto proseguire l’opera meritoria del professor Muglia che, oltre ad avere promosso l’apertura del Collegio dei Filippini, aveva disegnato un circuito museale integrato (con biglietto unico archeologico – civico - ecclesiastico) che vedeva nel museo medievale un passaggio importante anche nel segno della rivalutazione del centro storico. Il recupero delle opere citate diventerebbe un segnale importante per la città e per l’intera comunità scientifica, contribuendo a completare una esposizione altrimenti monca, incompleta e culturalmente disorganica»,  conclude Giovanni Civiltà.
 

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