Cronaca

Primo magistrato martire diventa beato, Canicattì davanti alla tv per la beatificazione

Giuseppe Palilla: "Questa non è la festa che meritava ed avrebbe gradito Rosario. Anche chi ha supportato con me e le associazioni e postulazione diocesana di questa causa è stato tenuto lontano"

Canicattì, la città di Rosario Livatino, il primo Magistrato Martire elevato agli onori degli altari, questa mattina si è svegliata insolitamente presto nonostante la giornata domenicale. Tutti vogliono essere davanti al televisore per seguire in diretta Rai la cerimonia di Beatificazione in cattedrale  ad Agrigento. A presiedere la solenne concelebrazione è il cardinale Marcello Semeraro, Prefetto della congregazione delle cause dei Santi. Poco più di duecento gli ammessi in cattedrale.

La "chiesa universale" di Rosario Livatino fatta da fedeli e concittadini resterà fuori dal luogo di culto e distante dall'area della cattedrale di Agrigento, off limits  già da giovedì scorso. "Questa non è la festa - dice Giuseppe Palilla, presidente dell'associazione intitolata al Magistrato e suo compagno - che meritava ed avrebbe gradito Rosario. Anche chi ha supportato con me e le Associazioni e Postulazione diocesana di questa causa è stato tenuto lontano da questa festa. Ci scusiamo per colpe non nostre e cercheremo di rimediare". 

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