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"Budget decurtato a laboratorio di analisi cliniche", annullato provvedimento dell'Asp

Un sessantacinquenne di Canicattì ha proposto ricorso giurisdizionale dopo che l'azienda sanitaria provinciale gli aveva tagliato il budget del 2015

Il budget di un laboratorio di analisi cliniche non può essere decurtato, se non nella misura delle norme già entrate in vigore. Il Tar Sicilia annulla il provvedimento dell'Asp di Agrigento e la condanna a pagare le spese giudiziali.  

Un sessantacinquenne di Canicattì, titolare dell'omonimo laboratorio di analisi cliniche - struttura accreditata e convenzionata con il servizio sanitario regionale per l'erogazione di prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale - aveva ricevuto per il 2014 l'assegnazione di un budget pari a 298.130,30 euro. Per il 2015 la società di Canicattì ha continuato ad erogare prestazioni per il servizio sanitario regionale ed in mancanza di determinazione del budget per il 2015 faceva affidamento sulle somme assegnate per l'anno precedente.

Solo con nota del novembre 2015, l'Asp di Agrigento - ha ricostruito l'avvocato Girolamo Rubino - comunicava alla società che il budget provvisorio lordo annuo 2015 era di 244.799,28 euro. Il tutto sarebbe avvenuto quando la società aveva già erogato prestazioni per  264.552,87 euro. La società, a questo punto, proponeva un ricorso giurisdizionale - con il patrocinio degli avvocati Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia - per l'annullamento, previa sospensione dell'esecuzione, del provvedimento dell'Asp di Agrigento. Provvedimento con il quale era stato comunicato alla società la decurtazione del budget anno 2015.

Gli avvocati Rubino e Impiduglia hanno censurato gli atti impugnati per violazione del principio dell'affidamento e dell'irretroattività delle norme giuridiche. Secondo la tesi dei difensori, l'Asp avrebbe dovuto avviare una contrattazione con i vari soggetti convenzionati e solo successivamente decidere un taglio dell'1 per cento normativamente imposto, ma con decorrenza comunque dal mese di agosto 2015, ossia dall'entrata in vigore della disposizione che prevedeva il taglio.

Si è costituita in giudizio l'Asp di Agrigento, rappresentata e difesa dall'avvocato Joseph Donegani del foro di Gela, eccependo l'inammissibilità del ricorso. La terza sezione del Tar Palermo, già in sede camerale, aveva accolto la richiesta cautelare disponendo la trattazione della controversia. La stessa sezione, presidente Solveig Cogliani, relatore Aurora Lento, esaminando il merito della controversia, ha ritenuto fondate le censure formulate dagli avvocati Rubino e Impiduglia. L'Asp avrebbe dovuto compiere un'attenta istruttoria e motivare le proprie determinazione, non sussistendo alcun obbligo di operare un taglio lineare dell'1 per cento indifferentemente a tutti i soggetti accreditati. Il Tar ha dichiarato la violazione del principio dell'affidamento riposto dalle strutture all'attribuzione di un budget pari o, comunque, decurtato solo nella misura fissata da norme già entrate in vigore. E' stato dunque annullato il provvedimento di decurtazione del budget adottato dall'Asp che è stata condannata al pagamento delle spese giudiziali. 

Per effetto della sentenza resa dal Tar, il titolare del laboratori di analisi di Canicattì non dovrà subire le drastiche riduzioni del budget

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